ALCAMO, LE INEVITABILI DIMISSIONI DEL SEGRETARIO PD NICOLA BAMBINA

14 Ottobre 2021

Erano un atto politicamente dovuto e sono arrivate. Si tratta del dimissioni del segretario comunale del Pd di Alcamo Nicola Bambina. I democratici hanno perso su tutta la linea. Perché hanno sostenuto una candidata sindaco, Giusy Bosco, che è stata sonoramente bocciata dall’elettorato, 10 punti percentuali in meno rispetto alla coalizione (Pd, Centrali per la Sicilia, Udc) e perché sono stati bocciati dalle urne, con una emorragia elettorale di poco più di 1.600 voti. Bocciatura sonora che ha raggiunto lo stesso Bambina, capolista, ma non eletto in consiglio. Il Pd avrà un solo rappresentante: l’uscente Filippo Cracchiolo. L’ex segretario porta con sé la responsabilità delle alleanze. Se pur frutto di una valutazione complessiva del partito era comunque lui il segretario ed aveva il compito di gestire il partito. E l’ha evidentemente gestito male. Prima affiancandolo al progetto del Forum Civico, affondato nel nome della realpolitik. Poi, tra sollecitazioni e sbandamenti, s’è posto il problema dell’accordo con il Movimento Cinque Stelle che avrebbe accolto i democratici senza simbolo e soprattutto a determinate condizioni nella eventuale successiva gestione del potere amministrativo. In seguito, di fronte alle sfide interne al centrodestra, s’è ritrovato con una proposta di candidatura a sindaco da parte di Udc e Centrali sfumata poi nel nulla. Bambina, da segretario, ed in tutte le fasi delle convulse e contraddittorie trattative non è mai riuscito a fare emergere la linea del suo partito. Ha spesso rincorso gli eventi e le scelte che gli altri mettevano in campo. Il risultato finale, una sconfitta su tutta la linea, non poteva che portarlo ad un passo indietro, che c’è da dire, come riconoscimento politico, è arrivato al momento giusto.

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