RISERVA DELLO STAGNONE, ODDO: “NON PUO’ ESSERE IL KITE FEST IL MODELLO DI SVILUPPO”

2 Agosto 2021

L’affondo è diretto. Ed è un vero e proprio allarme rosso lanciato a difesa della Riserva dello Stagnone di Marsala. L’onorevole Camillo Oddo taglia corto: “Le Riserve Naturali sono un patrimonio ambientale di valore inestimabile, sono ricchezza in sé, se rispettate e salvaguardate. Non possono trasformarsi in strumenti di politiche turistiche senza alcun fondamento ed ancora meno legate ad un eventuale e poco probabile business. Pensare di renderle più produttive nel rispetto dei loro delicati ecosistemi è legittimo e ragionevole. Altra cosa è pensare, proporre ed organizzare manifestazioni ed iniziative che rendono le Aree protette soltanto palcoscenico – tra l’altro messo a rischio – di progetti che possono essere realizzati in altro modo ed in ben altre condizioni”. L’ex vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana fa riferimento alla manifestazione “Kite Fest” che si è svolta un mese fa nella Riserva con le gare di surf. “Pensare – sottolinea in una nota – che con il Kite-surf, che si è svolto nella Riserva dello Stagnone di Marsala,  sia stata trovata la giusta via sa di superficialismo pernicioso da parte di chi governa la città di Marsala e la Regione siciliana. Come si può pensare di annunciare da un lato nuove scoperte archeologiche nell’area dello Stagnone e dall’altro organizzare ogni anno il Kite-fest per farlo diventare la <<Wimbledon>> di vela della Sicilia,  sottovalutando l’impatto sul delicato ecosistema in termini anche di antropizzazione che subirebbe la Riserva”. Oddo torna su un punto che ritiene fondamentale e che riguarda l’intero territorio siciliano: “Le Riserve non possono che essere protagoniste delle politiche di sviluppo turistico e non soltanto delle location da sfruttare alla prima occasione utile”. L’ex parlamentare del Partito Democratico prova ad anticipare le obiezioni, una in particolare: “Lungi dal pensare di far prevalere la sola logica dei divieti all’ennesima potenza, non si può non invitare a riflettere coloro che trionfalmente pensano di aver trovato una nuova arma per attrezzare iniziative propagandistiche a danno di una delle Riserve più  belle d’Europa. I circuiti culturali che guardano alle emergenze archeologiche e all’unicum che rappresenta la laguna dello Stagnone, con una seria ed adeguata promozione turistica, potrebbero rappresentare un concreto esempio di sviluppo sostenibile dell’Isola e della provincia di Trapani”. Sviluppo sì, dunque ma nel rispetto delle priorità di un’area protetta”. Oddo apre un nuovo fronte: “Comprendo che i personaggi che si sono sperticati in questi giorni d’estate sulle eroiche gesta del Kite-surf in laguna non hanno bisogno di riflettere e di confrontarsi con altre tesi. E, sicuramente, non hanno avuto e possono avere tempo di confrontarsi con le Associazioni ambientaliste”. Legambiente Sicilia ha fatto sentire la sua voce con una lettera inviata al governo regionale da parte del presidente Gianfranco Zanna. Nota che ha criticato duramente l’utilizzo della laguna per le gare di surf. Il dirigente del Pd segue la stessa lunghezza d’onda e va anche oltre con una polemica prettamente politica: “Ma una cosa è certa che fra il giro in aereo boeing 737/800 (Nowhere Flight Siciliy) e il Kite Fest hanno trovato il modo per promuovere le bellezze naturali in maniera superficiale, inadeguata e priva di respiro strategico. L’Armata che ha individuato la migliore leva di sviluppo turistico – Assessorato regionale al Turismo, Assemblea Regionale Siciliana e Comune di Marsala – sicuramente farà da apripista per la Riserva Orientata dello Zingaro e a tutte le altre Riserve orientate della nostra Regione. Nel contempo cominciamo a chiamare lo Stagnone, la Laguna dei Fenici e quella dello Zingaro, la Riserva del Paleolitico. Tanto che ci costa, un po’ di propaganda! Del resto non si può negare qualche contributo regionale per le giunte di centrodestra amiche dei governanti regionali”. Da qui lo spunto per parlare di sviluppo con un’altra “lingua”. Oddo prova a tradurla: “Lavorare per un vero sviluppo turistico sostenibile, in una logica di sistema, puntando anche ad intercettare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e valorizzando le specificità dell’intera rete dei Parchi e delle Riserve siciliane è molto più impegnativo e ci farebbe sperare in un futuro migliore. Sarebbe realmente interessante e strategico, cosa che il centrodestra dimostra sempre più di non sapere fare alla Regione e nei Comuni dove governa”.

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