EMERGENZA INCENDI, LA LETTERA DEL DISTRETTO TURISTICO. D’ALI’ “CHIAMA” MUSUMECI

1 Settembre 2020

Una soluzione perché altrimenti c’è il rischio concreto che il Distretto Turistico Sicilia Occidentale non possa svolgere la sua ragione sociale e non per sua responsabilità. La sua presidente, ed assessore del Comune di Trapani, Rosalia D’Alì chiede aiuto perché l’emergenza incendi può fare crollare il tentativo in atto di riattivare la leva del turismo sul territorio trapanese. Il presidente ha scritto al governo regionale – al Presidente Musumeci ed agli assessori Messina (Turismo) e Cordaro (Territorio) – ed alla deputazione regionale espressione del collegio elettorale di Trapani. Il dato di partenza è devastante. Scrive la presidente D’Alì: “La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, Scopello, San Vito lo Capo, Macari, Bosco Scorace e in precedenza Monte Cofano, Montagna Grande hanno subito danni incalcolabili a causa dei roghi che stanno mettendo in ginocchio un territorio già fortemente provato e, adesso, depauperato di quanto più bello possa offrire ai siciliani e ai turisti provenienti da ogni parte del mondo”. Poi pone il problema: “Ci chiediamo come possa questo Distretto Turistico lavorare per promuovere una destinazione turistica che ogni anno, sempre nel periodo estivo, viene devastata dagli incendi. Questo parte di Sicilia vanta un patrimonio paesaggistico unico al mondo che la rappresenta e che costituisce un elemento di forte attrazione nei confronti di turisti e appassionati viaggiatori”. Quel che serve è una strategia che la presidente mette sul tavolo del confronto istituzionale che sta tentando di aprire: “Devastazioni immani come quelle avvenute nei giorni scorsi richiedono un’attività che non può essere soltanto repressiva, ma anche e soprattutto di prevenzione. Non pensiamo che alla Regione Siciliana manchino mezzi e risorse umane e finanziarie per mettere in piedi una task force, con compiti anche di intelligence, per prevenire la distruzione del territorio. Prevenire e, se possibile, creare le condizioni per agire più rapidamente in modo da scongiurare questi reiterati attentati alla bellezza dei luoghi e alla sicurezza delle persone. L’aspetto ambientale è parte integrante del nostro patrimonio turistico ed è per questo che non abbiamo più intenzione di assistere inermi alla continua profanazione di un territorio che chiede soltanto di lavorare e vivere valorizzando le bellezze uniche che Madre Natura gli ha donato”. Ed in conclusione: “Il governo regionale faccia la propria parte per ripristinare nel più breve tempo possibile lo stato dei luoghi, mettendo a disposizione le necessarie risorse”.

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