TRAPANI, TRANCHIDA RILANCIA ED ACCELERA SULLA CANDIDATURA DELLA CITTA’ A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2021

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11 Gennaio 2020

Lo slogan c’è: “Forza Trapani”. Il progetto è in cantiere. L’amministrazione Tranchida punta alla candidatura della città a capitale italiana della cultura 2021. Dalle parole, anzi, dalle polemiche, si passa ai fatti. C’è già stata una riunione che una nota del sindaco Giacomo Tranchida ha voluto delineare nei dettagli: “Ieri, insieme agli assessori Rosalia D’Ali e Andreana Patti, ho avuto un primo confronto con l’Ordine degli Architetti di Trapani, guidato dall’architetto Mancuso, già protagonista, insieme all’Unione dei Comuni Elimo Ericini, della candidatura del 2018. In quell’occasione il nostro territorio arrivò fino in finale, poi vinta da Palermo. Si riparte da quel dossier, a cui Trapani è legata da un filo conduttore evidente. Martedì prossimo proseguiremo in questo lavoro con l’approfondimento sulle opere pubbliche e gli interventi in cantiere, sia quelli promossi con i finanziamenti programmati dalla maggioranza di questo consiglio comunale, sia quelli tirati fuori dai cassetti polverosi delle precedenti gestioni e sbloccati finalmente dal loro colpevole abbandono”. Il primo cittadino annuncia anche i prossimi appuntamenti: “Si aprirà poi il confronto istituzionale con gli enti e la Diocesi di Trapani, oltre che con l’ente Luglio Musicale, la Biblioteca Fardelliana, i giovani, le associazioni ed il terzo settore, senza dimenticare la Soprintendenza dei Beni Culturali e del Mare, il Museo Pepoli e l’Università. Daremo vita ad un’apposita pagina Facebook, evidenziando le azioni previste dal bando ministeriale da valorizzare con proposte, idee e suggerimenti. Lì, avvieremo un forum di discussione partecipato in favore di tutti i cittadini, anche di quelli costretti, per motivi di lavoro o di studio, a vivere lontani dal nostro territorio”. Da qui anche un appello del sindaco: “Desideriamo invitare i giovani, le donne e tutti i trapanesi di buona volontà a contribuire per scrivere insieme questo dossier culturale per la nostra città che vogliamo vinca. Scommettiamo tutti insieme sul nostro futuro e sulla nostra eccezionale cultura. Siamo trapanesi”. Tranchida aggiunge una notazione politica alla scelta assunta dalla sua amministrazione: “Alle polemiche strumentali di taluni ed allo scetticismo politico di altri, nel nostro impegno quotidiano preferiamo rispondere con l’operosità e la determinazione tipiche delle formiche. Per essere chiari: non si tratta solo di enfatizzare l’orgoglio della città di Trapani e dell’intero comprensorio trapanese, dando voce a chi non vuole rassegnarsi a far parte, e non solo dal punto di vista geopolitico, di una Città fanalino di coda in Italia e in Europa. L’obiettivo principale è provare a mettere insieme chi in questo territorio lavora per farlo risorgere”.  

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