MARSALA, TASSA DI SOGGIORNO. IL COMUNE CHIAMA IN CAUSA LE STRUTTURE RICETTIVE

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9 Gennaio 2020

E’ tutto previsto per legge, ma la nota del Comune di Marsala dsa comunque di resa dei conti. In gioco c’è la tassa di soggiorno, che viene pagata dai turisti, incamerata dai gestori delle strutture “alberghiere” e trasferita nelle casse dell’amministrazione. Il riscontro incrociato tra presenze sul territorio e tassa incassata è dunque diretto. Ma è però necessario verificare l’esito del lavoro di raccolta da parte delle strutture “alberghiere”. Ecco perché il Comune ha voluto rimarcare che “i responsabili delle strutture ricettive devono trasmettere al Comune, entro il 30 gennaio 2020, il conto della gestione relativa all’anno 2019, redatto su apposito modello ministeriale”. Ma quel che è più importante è che il Comune ci tiene a sottolineare che “i gestori delle strutture ricettive, relativamente alla riscossione dell’imposta di soggiorno, sono qualificabili come agenti contabili. Essi sono sottoposti al controllo giurisdizionale della Corte dei Conti e sono tenuti, per legge, a rendere annualmente la resa del conto della propria gestione”. Più chiaro di così. Se i conti non tornano può dunque intervenire la magistratura contabile e tuttavia le strutture ricettive devono comunque essere in regola ed in linea con la normativa di settore. La data ultima del 30 gennaio definisce una sorta di corsa contro il tempo per presentare la documentazione.

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