TRAPANI, MISILISCEMI E LA CANDIDATURA DELLA CITTA’ A CAPITALE DELLA CULTURA 2021. TALLARITA FA CHIAREZZA

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8 Gennaio 2020

Meglio fare chiarezza, perché il confronto sulla candidatura di Trapani a capitale della Cultura nel 2021 rischia di limitarsi alla polemica. Perché la decisione dell’amministrazione Tranchida di presentare le carte è stata considerata unilaterale e senza un confronto preliminare con la città. Perché nel 2021 Trapani ospiterà “Europeade”, la manifestazione di folklore internazionale che fa il suo giro per il mondo. Perché, in tempi di social, aprire una discussione che poi degenera in “rissa” verbale è quanto mai facile. A voler fare chiarezza per quanto riguarda la sua parte ci ha pensato il presidente dell’associazione Misiliscemi Salvatore Tallarita. Ha scelto la via del post su Facebook ma con un approccio moderato, rispettoso delle idee altrui e quindi dialogante. Premessa: c’è anche da dire che da qualche giorno – stesso mezzo di comunicazione – insiste sull’avvio del percorso finale dell’iter burocratico ed amministrativo che porterà alla nascita di un nuovo Comune. Quello di Misiliscemi. “Il complesso iter amministrativo per la costituzione del comune di Misiliscemi – ha scritto su Facebook – è alle ultime battute! Nell’anno appena trascorso, sono stati acquisiti i propedeutici pareri favorevoli, economico-finanziario e legale, dalla Regione Siciliana al fine della successiva legge costitutiva. Il 2020 inizia con tanta voglia di essere artefici di un cambiamento che vuole dare dignità alla nostra terra, alle nostre comunità, agli uomini e alle donne che vivono nelle contrade del Misiliscemi. Il cambiamento è in essere giorno dopo giorno grazie all’impegno fiducioso di tanti che con i loro progetti e le loro speranze credono nelle potenzialità di sviluppo di questa terra”. Parole nette, inequivocabili che, tuttavia, continuano a registrare un visto d’indifferenza e d’incredulità nel resto della città. “Misto” che ha accompagnato l’esito del referendum che le otto contrade trapanesi hanno stravinto. Con lo stesso piglio e con la stessa determinazione il presidente Tallarita ha voluto fare chiarezza sulla candidatura di Trapani a capitale della Cultura 2021 per evitare il rischio dell’ennesima strumentalizzazione della vicenda Misiliscemi. Ecco cosa ha scritto: “A seguito della candidatura di Trapani a capitale della Cultura italiana 2021 ho sentito e letto diversi pareri, molti dei quali perplessi sulla legittimità o meno di tale iniziativa, come se ognuno di noi fosse estraneo alla cultura che questa stessa città esprime. A chi sostiene che la mancanza di un Teatro sia un ostacolo oppure a chi addirittura imputa alla nascita del Comune di Misiliscemi un ulteriore indebolimento della città, mi pare doveroso ricordare che l’associazione Misiliscemi, di cui mi onoro di essere il presidente, nei suoi tredici anni di vita, ha avviato un articolato processo culturale che ha coinvolto tutti i suoi abitanti in tanti ambiti. I pittori della zona, coadiuvati da storici ed antropologi, hanno realizzato gli stemmi che rappresentano le otto contrade; in mancanza di una grande piazza abbiamo fatto in modo che comunque tutte le attività produttive delle contrade si ritrovassero insieme materializzando, almeno per un giorno all’anno, quella piazza che è senso di comunità; in mancanza di un Teatro abbiamo fatto in modo che la nostra terra, vallate , spiagge, vecchi bagli, diventassero teatro alla maniera delle popolazioni elleniche da cui in parte deriviamo, realizzando spettacoli di danza, di teatro, di musica classica e non solo; abbiamo invitato pittori, scultori, fotografi musicisti e tanti altri che vivono per la cultura; abbiamo avviato un progetto con la scuola affinché le nostre eccellenze e le nostre normalità potessero diventare punto di riferimento per i più giovani, abituandoli così ad amare la propria terra e a migliorare il loro senso critico. Non so se potremo mai un giorno candidare Misiliscemi a capitale della cultura ma il nostro progetto continua!”.

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