SARDINE, MA ANCHE UN PO’ SALMONI, DELFINI E BALENE. MAI SQUALI

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2 Gennaio 2020

Benvenute “Sardine”. Perché siete anche un po’, anzi, tanto “Salmoni”. Siete andati finora – non cambiate! – controcorrente, utilizzando i social come mezzo e non come fine. Perché avete riscoperto le Piazze. Volete riportare la politica lì, dove deve stare. Lì dove deve formarsi il consenso. Lì, dove davvero, uno vale uno. Occhio grillini, perché questi fanno sul serio. I vostri slogan sono rimasti spesso sulla carta. Le “Sardine” stanno provando a dare sostanza a quella democrazia dal basso che tanto vi piaceva e vi distingueva. Occhio M5S! La politica oggi è debole e soprattutto vigliacca. Si rifugia nei talk show, oppure si tuffa nei social pensando di essere alla moda ed in corsa con i tempi e dimentica che la sua essenza e consistenza – nei secoli – è stata costruita sul pensiero, sull’approfondimento, sulla capacità di ascolto e di lettura degli avvenimenti e degli eventi, ed invece davanti ad uno schermo e ad una tastiera, un mondo grande ed “infinito” come quello virtuale ha paradossalmente un orizzonte breve e spesso confuso dalle nuvole delle frustrazioni dei suoi protagonisti. Le “Sardine” sono un po’ – anche tanto – “Delfini”. Si affiancano al mondo che cambia ma non intendono subirlo. Puntano ad una società diversa, più unita, ma nei fatti e non soltanto nelle parole e nella falsa solidarietà che gira intorno. Quella vera – quasi sempre – non è a conoscenza, non è a prova di “mi piace” o di “like”. C’è da augurarsi – vista la condizione agonizzante di una politica che si affida ormai a finte leadership, a finti civismi, a finte innovazioni, a finti programmi. a uomini e donne finti, che dicono una cosa mentre la loro storia personale e politica dice ben altro – che le “Sardine” riescano ad essere un po’ – ma anche tanto – “Balene”. Quindi grandi, bonarie, ma consapevoli della loro forza, capaci di metterla in campo quando serve e servirà. Devono invece evitare di essere “Squali”. Ed il rischio c’è. Perché quando non ci sono regole, ognuno si fa le sue e prendono il sopravvento i rapporti di forza e le “Sardine” possono diventare forti ed anche presto. Sabato (4 gennaio) conosceremo le “Sardine” nostrane. A Piazza Vittorio Emanuele, lato Fontana del Tritone, che dopo qualche festeggiamento sportivo e qualche giostra, è pronta a fare il salto di qualità. Può essere simbolo di una rinascita, nuovo sito per parlare e confrontarsi. In sintesi: un luogo di democrazia, da non ridurre soltanto alla “prima” delle “Sardine”.

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