TRAPANI, IL CGA DA’ RAGIONE A RALLO E BICA SULLA RICHIESTA DI SOSPENSIVA PER LA MOZIONE ANTIFASCISTA

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13 Dicembre 2019

La mozione antifascista subisce un duro colpo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto il ricorso presentato da Michele Rallo e Giuseppe Bica. Il Tar di Palermo aveva respinto la loro richiesta di sospensiva dell’atto deliberativo approvato dall’amministrazione Tranchida – l’obbligo di allegare una dichiarazione di ripudio di fascismo e nazismo alla richiesta di suolo pubblico – che ora invece il CGA ha accolto. Rallo e Bica fanno notare – in una loro nota stampa – che il Consiglio di Giustizia Amministrativa è entrato in qualche modo nel merito della vertenza rilevando “evidenti profili d’illegittimità”. I due rappresentanti della destra trapanese ne fanno cenno: “Il provvedimento impugnato presenta evidenti profili di illegittimità, richiedendosi da parte del Comune di Trapani dichiarazioni <<lesive del diritto inviolabile – ai sensi dell’articolo 2 della Costituzione – alla libertà di manifestazione del pensiero, sancita dall’articolo 21 della Costituzione nella parte in cui
tutela anche la libertà di pensiero e il diritto al silenzio>>, sancito come <<il più alto forse dei diritti primari e fondamentali>> dalla Corte Costituzionale con sentenza numero 168 del 1971, oltre che negli articoli 9 e 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e negli articoli 10 e 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. In sintesi: “Il Comune di Trapani – aggiungono Rallo e Bica – dovrà attenersi all’ordinanza del CGA”. Di conseguenza dovrà concedere gli spazi ai due esponenti della destra senza alcuna dichiarazione antifascista. Il CGA ha anche trasmesso l’ordinanza al Tar invitandolo ad esprimersi sul ricorso con una sentenza di merito. Questa prima fase dello scontro a distanza tra Comune e ricorrenti si è infatti giocato sulla sospensiva del provvedimento amministrativo. Il Tar, infatti, non si è mai pronunciato sul ricorso di Rallo e Bica. I due hanno voluto ringraziare l’avvocato Augusto Sinagra “per la brillante e appassionata opera prestata”. Ed ancora: “Il CGA non ha soltanto accolto la richiesta ma è anche entrato nel merito, stigmatizzando il tentativo del Comune di Trapani – o meglio di certi consiglieri del Comune di Trapani – di conculcare i diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione”.

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