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SCILLA: “FINANZIARIA PERICOLOSA”. “ECCO COME VINCEREMO A MARSALA”. “PARTITO IN GRAN SALUTE”

Il centrodestra? C’è, esiste eccome! Può vincere le prossime Politiche, forse anticipate all’anno prossimo, sta governando bene in Sicilia e può puntare al governo della città di Marsala. Il centrodestra c’è, soprattutto, perché c’è Forza Italia. E quella trapanese gode di ottima salute. Toni Scilla non concede nulla alle incertezze della politica. Per il dirigente forzista, il quadro di riferimento è chiaro e sono chiari gli obiettivi da raggiungere. Bocciata, in toto, la legge di Bilancio nazionale: “Non c’è un progetto politico per il Paese. E’ una manovra pericolosa, che colpisce il tessuto produttivo, le piccole e medie imprese. Ha una impalcatura comunista. Ci vuole ben altro. Un vero taglio del cuneo fiscale, la flat tax, il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Una nuova politica fiscale. Quel che si deve fare è scritto nel nostro programma elettorale, sei punti che cambierebbero l’Italia. Faremo la nostra battaglia in Parlamento per modificarla e ci confronteremo con i cittadini nei territori”. Ed è nei territori che si definiscono i rapporti di forza, anche all’interno della coalizione di centrodestra. Scilla non è per nulla preoccupato della “concorrenza” di Lega e Fratelli d’Italia. Non la nega. Ma oppone i risultati che il suo partito ha ottenuto in Sicilia alle Europee ed alle Politiche ed aggiunge una postilla: “Ricordo a me stesso ed a tutti che le Politiche sono state vinte dal centrodestra. Ed il Presidente Mattarella avrebbe dovuto dare l’incarico per formare il governo ad un rappresentante del centrodestra. Dunque, così come riteniamo politicamente illegittimo l’attuale governo giallo-rosso, pensavamo la stessa cosa del precedente, giallo-verde”. Scilla, da forzista in prima linea, riconosce la leadership di Matteo Salvini, ma ritiene, in Sicilia e non solo, di avere un argine attivo e combattivo, il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè: “Un baluardo nella difesa degli interessi dei nostri territori”. Ecco perché Forza Italia punta a vincere a Marsala. “Sarà un test importante – ha sottolineato Scilla – perché si tratta della quinta città della Sicilia. Vedrete, il centrodestra si presenterà unito. Noi, Lega, Fratelli d’Italia, Diventerà Bellissima ed Udc. Si parte dal tavolo del centrodestra di governo, quello che sostiene il Presidente Musumeci”. Ma il dirigente non intende fermarsi al solo centrodestra: “Siamo pronti a dialogare ed a condividere un progetto amministrativo per Marsala con tutte le forze civiche e le liste che avranno come loro dna politico quello di essere alternative ed in netta discontinuità con l’amministrazione Di Girolamo”. Un paletto di non poco conto in una fase d’incontri di tutti con tutti, con lo scudo del progetto civico che consente di allontanare le contraddizioni politiche che possono emergere rispetto alla linea tenuta nei confronti della giunta Di Girolamo. Al momento, infatti, c’è quasi tutto il panorama politico marsalese in contrapposizione al primo cittadino ed ai suoi assessori, anche da parte di chi fino a qualche mese fa era organico la coalizione ed al progetto Di Girolamo. Scilla, nell’apertura all’esterno del nuovo centrodestra, traccia comunque una linea di confine per fare chiarezza. Elementi di chiarezza che accompagnano anche la posizione di Massimo Grillo: “Non è organico al partito, ma è in sintonia. Del resto, ha votato per Pellegrino alle Regionali e per Forza Italia alle Politiche”. Chiaro anche sul sindaco di Paceco Giuseppe Scarcella, presente all’incontro con la stampa che Scilla ha voluto dedicare alla legge di Bilancio: “Scarcella è un ottimo sindaco. Abbiamo rapporti costanti per dare risposte concrete al Comune di Paceco. Nessuna adesione, quindi. Ma grande collaborazione nell’interesse del territorio”. Interesse che il dirigente di Forza Italia intende difendere anche a Castelvetrano: “A Marinella faremo il porto”. Durante l’incontro con i giornalisti è toccato ad Enzo Testagrossa fare il punto tecnico sulla legge di Bilancio. Il professionista, che ha sposato la causa forzista, ha indicato una dopo l’altra le nuove tasse: sulle famiglie, sulle imprese e nel nuovo sistema di riscossione negli enti locali. “Le tasse sulla plastica e sulle bevande zuccherate – ha chiosato Testagrossa – sono davvero incomprensibili. Così come la lotteria con gli scontrini”.

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