ERICE, VASSALLO: “NACCI, TRASFORMISTA”. NACCI: “MA PARLI PROPRIO TU?”

Ad Erice c’è anche un altro fronte caldo oltre quello del Pd, con la sindaca Daniela Toscano sfiduciata dai due consiglieri del suo partito, Carmela Daidone e Pino Agliastro, contrari all’accordo con il Psi. E l’altro fronte è proprio interno ai socialisti chiamati a giustificare l’abbraccio politico con gli avversari di sempre. Sotto tiro, in particolare, il consigliere Luigi Nacci, che dovrebbe essere eletto, a breve, alla presidenza del consiglio comunale. Un suo ex compagno di gruppo, Giuseppe Vassallo, ora in forza a Fratelli d’Italia ha stigmatizzato, con parole dure, la scelta socialista e di Nacci, definito “un vero camaleonte” della politica, capace di fare “l’oppositore di se stesso”, perché in preda ad una “schizofrenia politica”. “Luigi Nacci – ha scritto Vassallo – ha combattuto per oltre un decennio Tranchida, candidandosi con un proprio programma di governo della città in contrapposizione all’attuale sindaco Daniela Toscano, non raggiungendo il ballottaggio per una manciata di voti!! In tanti abbiamo sostenuto quella battaglia. Ed oggi, come fulminato sulla via di Damasco ha, non solo deciso di appoggiare l’attuale amministrazione, ma addirittura di sottoscrivere un accordo programmatico per le future elezioni amministrative in quel di Erice, con impegno di sostenere financo la ricandidatura del sindaco uscente”. Non poteva arrivare ed infatti è arrivata la replica di Nacci: “Consapevole che la mia decisione politica avrebbe sollevato un coro di disapprovazione da più parti, con commenti più o meno pungenti, più o meno civili, più o meno pertinenti, mi preme far notare come io, assumendomi piena responsabilità, abbia risposto pubblicamente ai cittadini ericini”. Ed ancora: “Ho cercato di esporre le mie motivazioni e il mio punto di vista, tentando di alleggerire la confusione dell’elettorato che mi ha sostenuto. A loro devo le mie spiegazioni e a nessuno più, a maggior ragione se si tratta di detrattori ad ogni costo”. Nacci si rivolge direttamente a Vassallo: “Non rinnego nulla di ciò che ho fatto, anzi, il mio,  oggi è un percorso squisitamente politico <<trasformista>> – termine che tanto piace a Vassallo -, la <<trasformazione>> di un periodo di  stallo politico, viste le vicende a tutti note, in un momento  di rimodulazione, certamente per alcuni discutibile”. Poi l’affondo: “Anche il Vassallo avrebbe dovuto dare spiegazioni ai suoi elettori quando <<con orgoglio>> lasciò il Psi, ma prima ancora l’Mpa di Paolo Ruggirello, e poi ancora Diventerà Bellissima, per transitare in Fratelli  D’Italia;  più che confusione i suoi elettori avranno i capogiri. Il consigliere Vassallo, che tanto punta il dito, ha omesso un paio di passaggi, ma sicuramente per dimenticanza e non certo per malafede”. Nacci si dichiara pronto alla sfida: “Sicuro di poter avere un confronto politico civile lontano dall’ironia, confido nella compostezza del Vassallo  e di quanti vogliano attaccarmi”.

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