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TRAPANI, STRADA DELLE SALINE. CERAMI: “NON SIAMO INADEMPIENTI. AL CONTRARIO E’ IL COMUNE AD ESSERLO”

“Io inadempiente? Senti chi parla!”. Potrebbe essere riassunto così l’ennesimo scontro a distanza tra il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ed il Commissario dell’ex Provincia regionale Raimondo Cerami. Il primo cittadino l’ha diffidato – con tanto di sopralluogo della Polizia Municipale – ad intervenire nel tratto di strada tra il Mulino Maria Stella ed il Ponte Verderame perché pericoloso e senza illuminazione e Cerami gli ha risposto non soltanto confermando che il suo ente è in regola ma rilanciando per il tratto di strada che precede quello sotto accusa, che è di competenza comunale. Lì, invece, ci sarebbe le inadempienze che Cerami ha riscontrato con dovizia di particolari. Ma andando per ordine. In merito al tratto di strada “incriminato” e denunciato da Tranchida il Commissario ha risposto che “già dal 2008 con apposita ordinanza il Libero Consorzio Comunale ha garantito la sicurezza e la incolumità degli utenti adottando alcuni provvedimenti nel rispetto del codice della strada, quali la limitazione del limite di velocità a 50 chilometri all’ora. Prova ne è, che proprio in quel tratto di strada non si riscontrano incidenti dal 2011 ad oggi, neppure mortali, con un indice di incidentalità, quindi, pari a zero. E, per di più, essendo una strada extra-urbana, non vi è l’obbligo dell’illuminazione da un punto di vista della sicurezza”. Cerami ci tiene poi a sottolineare che comunque “in questi giorni è stato affidato l’appalto a una ditta per intervenire anche su questo tratto di strada per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale”. Da qui l’affondo del Commissario che colpisce duro su un altro tratto di strada che precede quello di sua competenza. Si tratta di competenza comunale ed arriva così la bordata: “Questo tratto stradale di competenza del Comune di Trapani non risulta dotato della corretta segnaletica di indicazione del centro abitato e conseguentemente del relativo limite di velocità insito nel segnale, che, in aggiunta all’assenza della illuminazione pubblica, sebbene quel tratto sia interessato da impianti di illuminazione perché ricadenti nel centro urbano – nel caso del Comune di Trapani la delimitazione del centro abitato è avvenuta con deliberazione di giunta nel 2007 – risulta di pregiudizio all’incolumità degli utenti stradali. Con la precisazione che la presenza di illuminazione nel tratto urbano comunale costituisce opera di urbanizzazione e, in quanto tale, obbligatoria”. L’inadempiente, dunque sarebbe il Comune. La denuncia di Tranchida viene liquidata come frutto di “insinuazioni improprie”. Cerami conclude con un consiglio al primo cittadino, quello “di occuparsi di tutelare il suo patrimonio viario, impegnando le sue energie a rendere più sicuri i cittadini della città amministrata, piuttosto che occuparsi della gestione del patrimonio altrui”.

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