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TRAPANI, IL TAR “BLINDA” LA MOZIONE ANTIFASCISTA. VILLABUONA: “ORA TOCCA ANCHE AD ERICE”

La mozione antifascista regge alla prova del Tar di Palermo. E’ stata approvata dal consiglio comunale di Trapani e regolamentata, con un voto d’aula, che ne ha disciplinato le procedure. Chi, nel capoluogo, fa richiesta d’utilizzo temporaneo del suolo pubblico deve sottoscrivere una dichiarazione antifascista. Dopo l’esito del Tar sarà ancora così. L’ex sindaco di Custonaci Peppe Bica e l’ex deputato nazionale Michele Rallo si erano rivolti al Tar per mettere in discussione la scelta di amministrazione e consiglio, ma il loro ricorso è stato rigettato. La presidente dell’associazione “Punto Dritto” Valentina Villabuona – dopo avere espresso la sua soddisfazione per l’ordinanza del Tar – ha aggiunto che “la difesa dei valori costituzionali è quanto mai attuale in un momento storico difficile, dove certi rigurgiti tentano, con poco successo, di ritornare”. Villabuona dà merito all’aula: “Il plauso va ai consiglieri comunali di Trapani che hanno portato avanti la mozione, e poi approvato il regolamento, nonostante la pressione di chi invocava, in modo strumentale, la difesa dell’articolo 21 della Costituzione”. La presidente di “Punto Dritto” vuole allargare il fronte e ricorda che il consiglio comunale di Erice ha approvato la mozione ma il Comune non si è mai dotato del necessario regolamento per attuarla. L’appello a seguire la strada intrapresa da Trapani viene esteso anche al resto delle amministrazioni comunali del territorio.

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