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TRAPANI, LIPARI ALLONTANATO DALL’AULA. “MI HANNO MESSO IL BAVAGLIO SUL DUP”

Lo scontro è ormai frontale. Da una parte il presidente del consiglio comunale Giuseppe Guaiana, dall’altro il rappresentante consiliare Giuseppe Lipari. Nella seduta d’aula, impegnata ad affrontare il Documento Unico di Programmazione – una sorta di biglietto da visita del bilancio di previsione 2019, che il Comune non ha ancora operativo – c’è stato l’ennesimo scontro, con l’espulsione dall’aula di Lipari che, in una nota stampa, ha voluto ricostruire i fatti: “Quello che è accaduto
in consiglio comunale è stata l’ennesima violenza nei confronti della democrazia! Sono stato allontanato dall’aula con l’uso improprio della forza pubblica. Motivo? Ho chiesto la parola e mi è stata negata pur avendone diritto! Poco prima del fatto ero al
telefono con la Polizia di Stato per chiedere l’intervento della DIGOS per salvaguardare il mio diritto-dovere di esprimere la mia opinione nell’interesse dei cittadini e della città. E mentre quasi tutti i consiglieri della maggioranza, rinunciando ad intervenire sull’atto, erano impegnati a mangiare la pizza nel <<translatlantico>>, ho chiesto la parola ed il presidente Guaiana me l’ha negata dicendo che io ero fuori dall’aula. In realtà ero dentro l’aula ed esattamente davanti l’uscio del balcone lato est. Negarmi la parola su un atto importante come il DUP significa avermi messo il bavaglio! Ancora una volta, la democrazia
ha subito una coltellata! Trapani sta sprofondando ma io
non arretrerò nemmeno di un millimetro, e la città ha bisogno di ritrovare tutti quei cittadini onesti che prendano le distanze da questo modo di fare politica ed amministrare”.

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