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TRAPANI, BIANCO: “IL SILENZIO DI ABBRUSCATO E’ INSOPPORTABILE. FACCIA I NOMI DI CHI NON MI VOLEVA NELLA SUA LISTA”

“Pretendo un chiarimento pubblico”. Annalisa Bianco non molla la presa. L’aveva chiesto lo scorso 5 agosto in aula consiliare. E’ tornata a chiederlo ieri sera nella fase delle comunicazioni. Un intervento, il suo, con una nota scritta, da mettere agli atti. Il suo interlocutore è l’assessore Enzo Abbruscato. Alla consigliera Bianco non è mai andato giù parte dell’intervento dell’esponente della giunta Tranchida che nella seduta in questione, affermò, tra le altre cose, che aveva “lottato contro tutto e contro tutti”, per inserirla nella sua lista, “Trapani per Coerenza”. Già durante quel confronto consiliare la diretta interessata invitò Abbruscato ad essere più chiaro ma senza ottenere alcuna spiegazione. Ha così deciso di tornare sull’argomento e di rincarare la dose. “Lo considero – ha dichiarato e letto in aula – un torto gratuito alla mia persona ed un oltraggio ai cittadini che mi hanno votato”. Annalisa Bianco punta a rompere il muro del silenzio che ha alzato Abbruscato. “La trasparenza del mio essere – ha rimarcato la consigliera – mi ha sempre indotto ad affrontare con estrema onestà intellettuale i percorsi che quotidianamente intraprendo lungo il cammino della mia vita”. La consigliera ha anche rivendicato per sè: “Sensibilità per le istituzioni e vocazione alla chiarezza”. Ed ha bollato le dichiarazioni di Abbruscato dello scorso 5 agosto come “sibillina provocazione”. Annalisa Bianco è stata eletta nella lista “Trapani con Coerenza”, costruita da Abbruscato per sostenere Tranchida al voto di giugno 2018. E’ stata pienamente inserita nelle dinamiche d maggioranza fino ad uno strappo e contro-strappo indiretto che ha finito per coinvolgerla suo malgrado. Lo strappo è stato del sindaco Tranchida che, in una conferenza stampa su alcuni fatti giudiziari di Erice, l’arresto, ai domiciliari, dell’ex vicesindaco Angelo Catalano, indicò il padre della Bianco – l’ex presidente del consiglio Peppe Bianco – come esponente di un sistema di potere che lui aveva sempre condannato e combattuto. Da qui la reazione della figlia ed il contro-strappo che ha portato Annalisa Bianco ad allontanarsi sempre di più dalla maggioranza e dal sindaco. Anche in questo caso con una richiesta di chiarimenti che non si è mai conclusa come avrebbe voluto la stessa Bianco. L’assessore Abbruscato e la lista non hanno mai preso le difese della consigliera tutt’altro. Le incomprensioni hanno così avuto la meglio, fino a portare l’assessore a considerare conclusa l’esperienza di collaborazione della Bianco con il suo gruppo. Uno dei capitoli di questa vicenda porta alla seduta del 5 agosto ed al tentativo di giustificare la scelta che la lista aveva fatto di proporre Rocco Greco – altro consigliere di “Trapani per Coerenza” – per la vicepresidenza del consiglio, pur avendo registrato, in alcuni settori della maggioranza, una preferenza per la Bianco. “Decidiamo noi”, ha detto in aula Abbruscato, rimarcando che era stata la consigliera Bianco a cambiare idea su maggioranza ed amministrazione e che la lista non aveva nulla nei suoi confronti e rispettava la sua decisione di smarcarci dai vincoli di coalizione. Aggiungeva però anche che era stato sì un onore averla avuta in lista ma che per raggiungere questo risultato era stato costretto a “lottare contro tutto e contro tutti”. La consigliera Bianco è ferma lì. Vuole sapere da Abbruscato quali resistenze ha incontrato per candidarla e chi le ha poste in essere. La parola passa ora ad Abbruscato.

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