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MAZARA, MADRE TENTA DI RIPRENDERSI IL FIGLIO CHE VIVE IN COMUNITA’. FERMATA E DENUNCIATA DALLA POLIZIA

Si scaglia contro l’educatrice della comunità alloggio che ospita suo figlio, lo porta con sé, scappando, ma dopo 30 minuti finisce in commissariato. Una madre genovese, lo scorso 16 agosto, ha tentato di riprendersi, con la forza, il figlio di dieci anni che un provvedimento del Tribunale dei Minori di Genova ha affidato ad un ente di Mazara del Vallo. Il bambino, assieme ad altri, stava per partecipare ad una gita ed era su un pulmino della comunità alloggio. E’ accaduto tutto nella zona dell’ex magazzini Igea. La madre ha prima tentato di prendere le chiavi del pulmino, per bloccarlo, poi, non essendoci riuscita ha deciso di colpire ripetutamente l’educatrice della comunità con calci e pugni fino a farle perdere l’equilibrio. Salita sul pulmino ha preso il figlio ma ha anche continuato a picchiare l’educatrice che si è difesa annunciandole che avrebbe chiamato la Polizia. L’intervento di alcuni passanti che hanno assistito all’aggressione ha evitato alla donna di prendere altri calci e pugni. L’educatrice ha chiamato le forze dell’ordine che si sono messe sulle tracce della madre e del figlio. Tentativo di fuga che è andato subito in fumo con la madre (B.M.) che è stata portata in commissariato e denunciata, a piede libero, per sottrazione di minore e lesioni personali aggravate. Ha anche sputato contro l’educatrice. Il figlio, che assieme ad altri bambini tra 8 e 14 anni stava per andare in gita, è stato riaccompagnato alla comunità visibilmente scosso ma senza alcuna ferita. Per l’educatrice (R.G) tanta tensione ma anche la capacità, costruita con l’esperienza, di avere mantenuto una condotta utile ad evitare il peggio. La vicenda è ora all’attenzione delle autorità giudiziarie di Marsala e Genova.

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