EX PROVINCIA, QUANTO “COSTA” EVITARE I DOPPI TURNI A SCUOLA

Poco più di un milione e 200 mila euro – per la precisione, 1.230.418,95 euro – per evitare i doppi turni nelle scuole superiori del territorio trapanese. L’ex Provincia era rimasta a secco di soldi – a causa della Regione – e l’ente non aveva potuto far altro che “tagliare” i fitti. A dicembre 2018 l’allarme rosso, a luglio 2019 il rilascio degli immobili privati. Tutto in linea con il Piano di razionalizzazione voluto dal commissario Raimondo Cerami. Ex Province senza denari, a conferma del fallimento di una riforma mai attuata. Errore politico ed istituzionale di Rosario Crocetta che l’11 marzo del 2014, con la legge appena approvata, dichiarava: “Il voto di questa sera, che abolisce le Province, sostenuto da una maggioranza ampia, legittima un cambiamento che passa alla storia della Sicilia, perché si tratta di un testo di legge che modifica gli assetti istituzionali”. Non è stato così ed i commissari che si sono avvicendati al vertice dell’ex Provincia hanno dovuto fare i conti con difficoltà economico-finanziarie ed amministrative sempre più evidenti. I fitti passivi per le scuole hanno segnato l’attività del Consorzio trapanese. Cerami – con un nuovo approccio della Regione e con la sua azione costante di confronto e d’interlocuzione istituzionale – è riuscito a mettere un primo punto fermo. Ha definito una strategia. Ha fatto chiarezza sulla disponibilità degli immobili di proprietà dell’ex Provincia. E’ in attesa delle risposte dei Comuni, chiamati in causa per conoscere la loro disponibilità d’immobili. Ed ha definito – con gli uffici – un piano degli affitti. Nuovi contratti dal primo agosto, riduzione del canone d’affitto e dei tempi di locazione, gli elementi di forza del progetto per evitare i doppi turni. Da qui la verifica della disponibilità del “mercato”. Ed i privati si sono fatti sotto ed hanno sottoscritto un nuovo contratto. Ecco quali.

I nuovi fitti

Immobile di proprietà del Seminario Vescovile, via Cosenza 90, Erice, secondo piano ad uso dell’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Ignazio e Vincenzo Florio”.  

Immobile di proprietà dell’Opera Divina Provvidenza, tra le vie San Giovanni Bosco e Pipitone, Marsala, ad uso dell’Istituto Professionale per il Commercio e Tecnico Industriale, primo e secondo lotto.

Immobile di proprietà di “Iniziative Spa”, via Trapani, Marsala, ad uso dell’Istituto Tecnico Commerciale di Marsala, primo e secondo lotto.

Immobile di proprietà di “Iniziative Spa” e Giuseppe e Silvana Polizzotti, via Trapani, Marsala, ad uso Capannone dell’Istituto Tecnico Commerciale di Marsala.

Immobile di proprietà di Giuseppe e Silvana Polizzotti, via Trapani, Marsala, ad uso Palestra dell’Istituto Tecnico Commerciale di Marsala.

Immobile di proprietà di “TE.CO”. srl, Mazara del Vallo, ad uso dell’Istituto Professionale per l’industria e l’Artigianato di Mazara, primo, secondo, terzo e quarto lotto.

Immobile di proprietà di Paolo ed Andrea Ricevuto, Piazza XXI Aprile, Trapani, ad uso dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali, Turistici e Sociali “Gesualdo Bufalino”, piano terra, primo, secondo e terzo piano.

Immobile di proprietà di Paolo ed Andrea Ricevuto, Piazza XXI Aprile, Trapani, ad uso dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali, Turistici e Sociali “Gesualdo Bufalino”, Palestra.

Immobile di proprietà di Salvatore e Tiziana Giacalone, via Orti e via Melograno, Trapani, ad uso del Liceo Artistico di Trapani.

Immobile di proprietà della “CELI”, società cooperativa in lca, via Madonna delle Giummare, Mazara del Vallo, ad uso del Liceo Classico “Adria” di Mazara.

Immobile di proprietà della “GECA” srl, vie Todaro e Sant’Eligio, Trapani, ad uso del Liceo Scientifico di Trapani.

Immobile di proprietà d “Vista Mare Immobiliare”, Via XI Maggio, Marsala, ad uso del Liceo di Scienze Umane “Pascasino” di Marsala.

L’ente aveva proceduto a febbraio anche ad un’altra locazione: immobile dell’Istituto delle Suore del Sacro Cuore (Roma), via Giovanni Falcone, Marsala, ad uso del Liceo Scientifico “Pietro Ruggeri” di Marsala. Spesa annuale: 39.000 euro.

L’attenzione sui fitti passivi dell’ente per le scuole era stata forte e soprattutto mediatica da parte di uno degli ex commissari della Provincia regionale in attesa di essere trasformata in Consorzio. In particolare, l’ex magistrato Antonio Ingroia, ne aveva fatto una battaglia di principio. E’ stato commissario da febbraio fino alla fine del 2014, ed ha, in quella fase alzato il tiro sulle locazioni. Ecco cosa dichiarava: “Abbiamo rilasciato immobili accorpando alcune scuole, mentre, in altri casi, abbiamo avviato trattative con i proprietari per un drastico abbattimento dei canoni di locazione”. Ed ancora: “Ho avviato un’istruttoria interna per verificare se ci sono responsabilità soltanto colpose o anche dolose e non escludo che, alla fine di quest’istruttoria, possa farmi una passeggiata per andare a trovare l’amico ed ex collega Marcello Viola”, che era a capo della Procura della Repubblica di Trapani. Ingroia denunciava una spesa di 3 milioni e 700 mila euro all’anno per i fitti passivi. Il passaggio dalle parole ai fatti di Ingroia è stato problematico ed anche la sua breve permanenza a Palazzo ha fiaccato le sue intenzioni. Operativo e concreto è stato invece il commissario Cerami che ha messo “in sicurezza” l’anno scolastico 2019-2020, con una spesa che rimane ancora significativa e che finisce per ridurre il contenuto reale delle scelte che Ingroia mise in campo per cancellare quelli che denunciò come sprechi.

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