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BIRGI, EMENDAMENTO DEL GOVERNO. PASSA LA LINEA GRILLINA. MALTESE (DB): “MUSUMECI PUNTA SULLO SCALO”

Ultima chiamata per Birgi. L’Ars approva un emendamento, presentato dal governo Musumeci, che apre le porte agli incentivi alle compagnie aeree, secondo le regole comunitarie. L’emendamento è del governo ma l’idea è stata, più volte, messa in campo dal Movimento Cinque Stelle che ha criticato duramente la politica dei bandi, che sono falliti uno dopo l’altro, pur con ingenti risorse messe a disposizione dell’aeroporto (11 milioni di euro), così come hanno contrastato le ipotesi di privatizzazione dello scalo, rilanciando il ruolo della mano pubblica e puntando sulla fusione tra tutti gli scali dell’Isola. La nuova sfida, aperta dall’emendamento, è quella del MEO che sta per Market Economy Operator. E’ la strada che indica l’Unione Europea per evitare di finire nella maglia nera degli aiuti di Stato. Il punto focale riguarda la qualità dell’incentivo che sarà offerto alle compagnie aeree. Dovrà dimostrare di essere in grado di stimolare una produzione di ricchezza sul territorio. Ancora meglio. Sarà necessario “dimostrare di essere in grado di coprire i costi derivanti dall’accordo con un vettore aereo con un ragionevole margine di profitto, sulla base di sane prospettive a medio termine, al momento di concludere l’accordo”, si legge in un nota esplicativa del sistema MEO. A controllare e verificare l’operato della società di gestione – toccherà dunque all’Airgest assumersi la responsabilità del nuovo percorso – l’Autorità di regolazione dei Trasporti, l’ENAC e l’Autorità Garante della Concorrenza. E la UE su tutti. Se Birgi non riuscirà a dimostrare la redditività degli incentivi e di conseguenza la capacità di fare profitto non potrà renderli operativi. MEO dovrebbe archiviare la stagione del co-marketing che ha registrato il rapporto diretto tra l’Airgest e la Ryanair, assieme all’ex Provincia, ai Comuni ed alla Camera di Commercio. Dovrebbe andare in archivio anche la strategia della Regione – proprietaria al 99% ed oltre delle azioni dell’Airgest – che ha dovuto affrontare la crisi dello scalo con soluzioni, dal bando alla fusione con Palermo, che finora non hanno dato alcun esito positivo. All’inizio di luglio il sottosegretario Vincenzo Maurizio Santangelo aveva lanciato un pacchetto di proposte da condividere con il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. In particolare: “L’allineamento della normativa nazionale agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato agli aeroporti e alle compagnie aeree, l’emanazione di una norma che definisca con chiarezza le rispettive competenze di vigilanza e controllo in materia di trasparenza e competitività di ENAC e dell’Autorità di Regolamentazioni Trasporti”. Canta vittoria Diventerà Bellissima con il suo dirigente regionale Vincenzo Maltese: “Ancora una volta il presidente Musumeci dimostra di avere a cuore lo scalo trapanese e la provincia di Trapani. È chiaro come il governo regionale voglia dare gli strumenti necessari per operare alla stregua degli altri aeroporti, in linea con la normativa europea”.

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