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TRAPANI, CISL: SE IL COMUNE NON PAGA SARA’ SCONTRO FRONTALE. AD UN PASSO DALLO STATO DI AGITAZIONE

La prima vertenza sul tavolo del neo assessore al Personale Dario Safina non è niente male. La Cisl è sul piede di guerra ed è pronta a dichiarare lo stato di agitazione se il Comune non mette mano al suo portafoglio per pagare i dipendenti. C’è di mezzo il piano delle economie 2017-2018. Soldi che toccano, di diritto, ai lavoratori ma che non sono mai state erogate. Questione che la Cisl ha sempre ritenuto prioritaria. Soprattutto rispetto alle modifiche del regolamento per le posizioni organizzative. Punto che ha determinato una profonda lacerazione sindacale con uno scontro, senza precedenti, tra la stessa Cisl e la Uil, che ha invece firmato l’accordo sulle posizioni organizzative, ponendole, prima del piano delle economie, nell’agenda della delegazione trattante. La Cisl torna sul punto che le sta a cuore ed annuncia battaglia. “I dipendenti – ha sottolineato il segretario generale aggiunto Cisl Palermo-Trapani Marco Corrao – pur essendo creditori nei confronti dell’amministrazione, continuano a svolgere con abnegazione e senso di responsabilità il proprio compito, subendo peraltro atteggiamenti lesivi della dignità professionale. Questo impedisce la risoluzione della vertenza in atto e complica  i rapporti di collaborazione sindacale”. Ed ancora: “L’auspicio è che il Comune, riesca a fare un’operazione verità sulle responsabilità che stanno alla base di questo stato di cose. A oggi questa tela ha avuto come effetto quello di calpestare puntualmente i diritti dei lavoratori, vittime di rimpalli e di rimandi burocratici”. Per la Cisl l’accordo sulle economie rimane un punto fermo, invalicabile. Senza una soluzione ci sarà spazio soltanto per lo scontro: la stato di agitazione che sta per essere dichiarato, fino anche alla possibilità dello sciopero se non dovessero esserci novità sostanziali nei rapporti tra sindacato, lavoratori e Comune. La Cisl già che c’è dice anche no al contratto decentrato. Il sindacato, tuttavia non vuole arrivare allo scontro frontale e con il suo segretario Corrao annuncia di avere chiesto “un incontro urgente”. Ma aggiunge anche: “Comunichiamo che qualora non si provveda alla definizione dei pagamenti e dell’accordo entro dieci giorni, la Cisl proclamerà lo stato di agitazione di tutti i lavoratori”.

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