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TRAPANI, DI LORENZO (UIL): “LA CISL E’ DIVISA E SCARICA SUGLI ALTRI. STILE CARBONARO? LORO LO CONOSCONO BENE”

La Uil ripaga con la stessa moneta e risponde a muso duro alle critiche della Cisl. Innocenzo Di Lorenzo entra nel merito delle accuse e rilancia: “Preliminarmente ci chiediamo come mai, se l’ordine del giorno notificato dalla parte pubblica non era di gradimento della Cisl e della Rsu, non è stata immediatamente avanzata richiesta di inversione dell’ordine del giorno atteso che, durante il corso dei lavori, il presidente della parte pubblica non ha  potuto accogliere la richiesta, tra l’altro condivisa dalla Uil Fpl, perché non era presente la Cgil”. Ed ancora: “La Uil Fpl è orgogliosa del fatto che la parte pubblica abbia riconosciuto la bontà della proposta di regolamento delle posizioni organizzative,  presentata nella seduta antecedente quella del 17 giugno, e che nella riformulazione presentata abbia accolto il 90% del contenuto della nostra proposta, così come ci sentiamo gratificati del fatto  di avere interrotto un circuito vizioso che vedeva oltre 20 posizioni organizzative su un totale di oltre 400 dipendenti che nel prossimo mese di agosto diventeranno poco più di 300, perché le risorse che preverranno da questo saranno disponibili per altri fini nel fondo del personale”. Il sindacalista della Uil aggiunge un’altra stilettata nei confronti della Cisl: “La Uil Fpl, al momento, ritiene di non dovere andare oltre lasciando ai maestri del gioco degli scacchi il racconto fantasioso ed irreale degli avvenimenti,  a tal fine fa fede il verbale della seduta, preannunciando, però,  l’impegno dello smantellamento di un sistema che, in violazione delle regole sottoscritte, premia alcuni e penalizza tanti altri. Solo per chi ha la memoria corta vogliamo ricordare, a chi oggi è paladino della produttività 2011- 2015 , quando  boicottò l’assemblea dei dipendenti del Comune di Trapani chiamati a discutere una proposta di risoluzione di questo annoso problema della produttività anni 2011 -2015”. La nota che porta la firma di Di Lorenzo, come quella della Cisl, è sul tavolo di sindaco, assessore competente, segretario generale e dirigente del primo settore. La replica del sindacalista della Uil ha anche una parte più politica che punta a respingere l’accusa di avere dato il via libera al nuovo regolamento per le posizioni organizzative con un accordo di stile carbonaro, definito con l’amministrazione Tranchida “in stanze segrete”, dove “occhi ed orecchie non vedono e non sentono”. Di Lorenzo non si limita a smentire le critiche ma finisce per utilizzarle contro la Cisl: “Perché solo chi ha dimestichezza delle metodologie di stili carbonari – quindi il sistema delle stanze segrete dove occhi ed  orecchie non vedono e non sentono, né possono parlarne – ne conosce usi e costumi”. Di Lorenzo delegittima la linea Cisl considerandola strumentale: “Ci spiace essere tirati dentro diatribe di altre organizzazioni sindacali che per ricoprire i diverbi interni scaricano le loro tensioni sui tavoli che dovrebbero essere rappresentativi dell’interesse generale dei dipendenti”.

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