TRAPANI, SINDACO, RIMPASTO, TOTO-ASSESSORI E SOTTOGOVERNO

Doppia agenda per il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. Da un lato il rimpasto di giunta, dall’altro il Comune ancora senza bilancio di previsione 2019. In ritardo anche il consuntivo 2018 e tutti gli atti che anticipano il confronto sullo strumento finanziario, dal piano triennale delle opere pubbliche alle cosiddette zone Peep. Gli uffici finanziari del Comune sono al lavoro ma la procedura ha le sue regole e soprattutto i suoi tempi: gli atti passano da giunta, commissioni e consiglio comunale. Cantiere aperto anche sul fronte politico. Tranchida vorrebbe definire la nuova giunta alla fine del mese per poterla nominare nei primi giorni di luglio. Vorrebbe che i consiglieri che ne faranno parte sentano la necessità di dimettersi dalla carica d’aula per valorizzare le rispettive liste. Vorrebbe poter dire la sua se la nomina da parte dei gruppi di maggioranza venisse determinata con la scelta di un tecnico. Chiederebbe una rosa di nomi in questo caso. Richiesta che cadrebbe di fronte ad una scelta politica. Ha inoltre notificato ai gruppi di maggioranza che sulle deleghe deciderà soltanto lui e di conseguenza non ci saranno trattative. Tranchida ha finora seguito la via degli incontri bilaterali. Da un lato lui, dal’altro i rappresentanti delle forze politiche e civiche che lo sostengono. Gli assessori saranno in tutto 9, dopo la riforma approvata all’Ars. Su questa nuova dimensione della giunta il sindaco sarebbe pronto a discuterne in consiglio, prima di avviare la fase delle nomine. La ripartizione degli assessorati continua ad avere come linea guida il cosiddetto Manuale Cencelli. Valgono dunque i rapporti di forza. Il confronto per arrivare al rimpasto è ancora aperto. Tranchida ha incontrato le sue liste e tornerà a farlo a breve. Ma anche incontrato le forze politiche e civiche alleate e tornerà a farlo. Il dibattito interno alla coalizione di maggioranza fa riferimento anche ai sottogoverni. Gli amministratori unici di “Trapani Servizi” e ATM sono in scadenza. Sarà un bando a decidere chi sarà a capo delle due società (evidenza pubblica o manifestazione d’interesse?). Percorso diverso per il Luglio Musicale. Dopo le dimissioni di Giovanni De Santis da componente del Cda e da consigliere delegato del Luglio Musicale il sindaco è chiamato a correre ai ripari. Il consiglio d’amministrazione non può essere operativo soltanto con la sua presenza e quella del vice Ermenelgildo Ceccaroni. Ma il Luglio si avvia anche alla modifica dello statuto che dovrebbe aprire le porte al soprintendente-consigliere delegato. Qui ci sarà un bando per la selezione. Ma nella fase di transizione sarà necessario provvedere alla nomina di nuovo componente del Cda. Tranchida si sarebbe affidato all’esperienza di Giuseppe Butera per trovare la soluzione più utile al Luglio.

Il rimpasto e le indiscrezioni

Ci sono posizioni consolidate ma anche tante scelte ancora da fare. Con un piede e mezzo in giunta sarebbe l’ex vicepresidente del consiglio Dario Safina in quota alla lista “Cambiamenti”. Da verificare se l’avvocato accoglierà la richiesta del sindaco, che ha chiesto ai consiglieri nominati in giunta di lasciare l’aula. L’assessore in quota ad “Amo Trapani” rimane il capogruppo Peppe La Porta. La lista ha anche il presidente del consiglio Peppe Guaiana. Questione più articolata per “Per Trapani” che può ambire a due assessorati, ma al momento uno è “chiuso” dall’elezione di Andrea Vassallo a vicepresidente del consiglio. La casella in giunta verrebbe occupata dall’attuale assessore Rosalia D’Alì. Il sindaco ha infatti deciso di confermare tutti gli uscenti e di “spalmarsi” sulle sue liste. Se “Per Trapani” decidesse di mollare la vicepresidenza si aprirebbe dunque la possibilità di nominare un assessore. Potrebbe essere lo stesso Vassallo a fare un passo avanti, visto che Massimo Toscano ne avrebbe fatto uno indietro. Ancora più articolata la vicenda relativa alla lista dei giovani “Muovi-Menti” che finirebbe per non indicare nessuno avendo in quota due uscenti, Ninni Romano ed Andreana Patti. Ci sarebbe una strategia politica. La presenza della Patti sarebbe comunque a termine perché potrebbe essere chiamata alla sfida elettorale per le Comunali 2020 a Marsala. Si parla sempre di più di una sua candidatura a sindaco. Il gruppo dei giovani dovrebbe dunque soltanto attendere qualche mese. La lista “Trapani con Coerenza” ha già il suo leader in giunta, Enzo Abbruscato, ma può indicare anche un altro assessore. La prima scelta toccherebbe al consigliere Rocco Greco. Discussione aperta all’interno del gruppo “Demos” che è ormai più giusto indicare come Pd. Il capogruppo Peppe Pellegrino rimane un papabile, così come il segretario cittadino dei dem Francesco Brillante. Nella lista “Trapani Tua”, la “civica” dell’Udc, il coordinatore provinciale Fabio Bongiovanni deve vedersela con i due consiglieri Alberto Mazzeo e Anna Garuccio. Particolare di non poco conto è quello che rimanda a “Per Trapani”. Se deciderà di lasciare la vicepresidenza ci sarà da rielegge un nuovo numero due dell’aula. Ma essendo la vicepresidenza un tassello degli accordi per il rimpasto, perché viene conteggiata come casella di “potere” difficilmente troverebbe altri gruppi di maggioranza disposti a prendersela in carico. Si aprirebbero così spiragli per l’opposizione consiliare e potrebbero essere i grillini a spuntarla perché partono da due consiglieri, anzi consigliere, Francesca Trapani e Chiara Cavallino.

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