MIMMA CALABRO’ (CISL): “PUNTIAMO SUL TURISMO DELLE STAGIONI”

“Dobbiamo utilizzare un nuovo strumento culturale, quello della intercategorialità nell’affrontare temi specifici”. E la segretaria FISASCAT Cisl Palermo-Trapani Mimma Calabrò ha provato a rafforzare la sua tesi con un esempio concreto: “Prendiamo il settore del turismo, riguarda diverse categorie. E’ un tema fortemente trasversale che consente di trovare soluzioni condivise”. La dirigente della Cisl – ha partecipato ed è intervenuta ai lavori dell’attivo provinciale unitario di Cgil, Cisl e Uil che si è tenuto ieri a Trapani nella sala conferenze della Camera di Commercio – entra nel merito della sua proposta con una premessa sul tema: “Ci lamentiamo del turismo mordi e fuggi, ma è quello che possiamo proporre in questa fase. Non possiamo pensare al turismo congressuale perché non abbiamo le strutture. Non possiamo pensare al turismo dei grandi eventi perché non riusciamo ad intercettarli e perché, alla fine, pongono sempre un problema di strutture d’infrastrutture. Ed allora è arrivato il momento di mettere in campo nuove soluzioni che siano frutto di un confronto tra le categorie”. La segretaria della FISASCAT Cisl ha le idee chiare sul punto: “Serve un piano industriale per lo sviluppo del territorio trapanese”. E sulla linea del cambiamento anche nell’approccio ai problemi la sindacalista della Cisl ha aperto un altro fronte nella vertenza turismo: “Dobbiamo essere in grado di superare la logica della destagionalizzazione. Ha i suoi effetti positivi ma sono comunqe limitati e riduttivi rispetto a quello che si può mettere in campo. Ci vuole il turismo delle stagioni. Noi possiamo permettercelo perché abbiamo la possibilità di utilizzare tutti i mesi dell’anno, il nostro clima ce lo consente, la nostra storia pure. Penso ad un turismo invernale che potrebbe passare attravero la valorizzazione dei nostri beni culturali, dei nostri teatri, ad esempio. Il turismo estivo viene da sè per il territorio che possiamo offrire. In un’altra fase stagionale possiamo puntare sul turismo enogastronomico. L’importante è cambiare passo e possiamo farlo con risultati positivi ed importanti”.

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