CASO SPOT, CORSICA FERRIES DECIDE DI SOSPENDERLO

Poteva essere anche un solo contatto formale, ufficiale e riservato, che magari ci sarà anche stato ma nella stagione politica della propaganda sempre e comunque, come in guerra, alla propaganda si risponde con la contropropaganda. Sotto accusa uno spot della “Corsica Ferries”, che ha aperto una linea di collegamento, via mare, dalla Francia a Trapani. Manna dal cielo per l’asfittica economia cittadina. Francesi che arrivano direttamente dentro il centro storico. La compagna di navigazione ha pensato di pubblicizzare l’evento con uno spot, ammiccante. O meglio, con un’ambientazione in una Sicilia che rimanda allo stereotipo di coppola e lupara, che non ci sono visivamente ma che sono ben visibili nell’immaginario collettivo. Levata di scudi generale con il Comune in prima linea e non solo ed immediata risposta della compagnia: “La pubblicazione del video è stata immediatamente sospesa”. Massima disponibilità, dunque, e forse anche ammissione di un errore. Ma la reazione, vista la contropropaganda messa in gioco, poteva essere di altro tenore. Magari alla Ryanair che, dopo tante questioni e provocazioni, ha dato un bel calcio in quel posto al territorio. Ma loro sono duri irlandesi. I francesi saranno pure altezzosi ma in questo caso si sono dimostrati accomodanti. Ecco la loro spiegazione: “La Compagnia ha preso atto delle reazioni negative allo spot <<Rejoins les Siciliens>> e per questo è dispiaciuta. Lo spot, che introduceva un concorso per il mercato francese, aveva il solo scopo di comunicare l’apertura della nuova linea da Tolone a Trapani, per <<Raggiungere i Siciliani>>. Gli argomenti usati – buon cibo, buona musica, belle ambientazioni familiari – erano volti raccontare le peculiarità positive dell’Isola. Da qui in avanti la campagna prevede altri spot che esaltano le bellezze della Sicilia. Corsica Ferries crede nella nuova destinazione Sicilia e nelle sue potenzialità, legate alla cultura, all’ambiente, alla gastronomia e all’accoglienza. Tale convinzione è supportata dall’andamento delle prenotazioni e, quindi, dalla reazione molto positiva del mercato soprattutto francese, al quale si rivolge”. Lo spot era obiettivamente brutto, ma chiaramente in buonafede. Anche perché ci si dovrebbe interrogare sull’interesse che avrebbe potuto avere la compagnia di navigazione a proporrre ai suoi utenti-clienti una destinazione in terra di mafia.


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