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EGADI, BRASCHI: “I PESCATORI DI MARETTIMO NON POSSONO VENDERE IL LORO PESCE”. APPELLO AL SINDACO PAGOTO

I pescatori professionisti di Marettimo vanno in mare, pescano ma non possono vendere fuori dall’isola. Perché i mezzi pubblici di collegamento con Trapani sono incompatibili e perché quelli privati hanno costi inaccessibili. Il pescato rimane dunque sull’isola ed una tradizione economica e culturale delle Egadi si va spegnendo, giorno dopo giorno. “La marineria locale – si legge in una nota della cooperativa “San Giuseppe” – soffre l’impossibilità cronica di immettere nel mercato trapanese piccoli quantitativi di pescato giornaliero, con un handicap notevole in termini di competitività economica”. Resistono ormai soltanto poche barche, che non hanno un certo di raccolta a Marettimo e neanche un porto sicuro per collegamenti stabili con la terraferma. Gli aliscafi ed i mezzi veloci non imbarcano il pescato anche di fronte a tutte le garanzie di tracciabilità del prodotto e delle sue condizioni igienico-sanitarie. I pescatori, di contro, non hanno imbarcazioni in grado di raggiungere il porto di Trapani in condizioni di sicurezza. Il presidente e capogruppo consiliare di Forza Italia Francesco Braschi sta cercando di trovare una soluzione chiamando in causa le istituzioni locali: “Come Cooperativa stiamo cercando di dar voce ai pescatori dell’isola più distante dell’arcipelago egadino che legittimamente lamentato il disagio e il senso di abbandono da parte delle istituzioni. Mi sono fatto personalmente promotore dell’istituzione di un tavolo tecnico per la risoluzione della problematica evidenziata che veda coinvolto tutto il mondo istituzionale e politico, dalla Capitaneria di Porto al Prefetto, alle associazioni di categoria, agli operatori dei trasporti pubblici e privati, dalla Regione ai pescatori, e naturalmente l’amministrazione Comunale, assente eccellente in questa prima fase di dialogo”. E qui scatta la polemica politica: “Speriamo che il sindaco Pagoto accolga le istanze dei pescatori e partecipi con fattiva collaborazione al tavolo con le istituzioni”.


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