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MAZARA, FOGGIA “AVVISATO”, SI RITIRA. LA TESTIMONIANZA DELL’ONOREVOLE ODDO

Un avviso di garanzia e Francesco Foggia finisce fuori dai giochi. Ritira la sua candidatura al consiglio comunale di Mazara del Vallo ed il candidato sindaco Salvatore Quinci mett alla porta la sua lista “La Forza dei Fatti”, che viene esclusa dalla coalizione. L’intervento di Quinci è stato repentino ma rischia comunque di lasciare il segno a 24 ore dalla scadenza del termine per presentare liste e candidature per le Comunali del 28 aprile. E’ lo stesso Foggia a chiarire perché la Guardia di Finanza si sta occupando del centro scommesse di Piazza Matteotti: “La Guardia di Finanza, a seguito di un controllo eseguito presso il centro scommesse di Piazza Matteotti,  ha contestato una contravvenzione per l’asserita mancanza di una autorizzazione amministrativa, per tali fatti ho dato incarico all’ avvocato Walter Marino al fine di far rilevare che la violazione doveva essere contestata al legale rappresentante e non a me che ero un mero preposto, peraltro, già dimissionario”. A mettere nei guai Foggia, costretto a fare un passo indietro è la proprietà e la gestione del centro scommesse. E’ ancora l’ex consigliere a provare a fare chiarezza: “Ho avuto rapporti con il Luppino di natura esclusivamente lavorativa in quanto,  il predetto, mi ha assunto alle dipendenze di una società che gestiva il centro scommesse sito in Mazara del Vallo in Piazza Matteotti, nominandomi preposto, e non responsabile e legale rappresentante per come si vorrebbe far intendere”. Il Luppino in questione è Calogero John Luppino, arrestato nell’operazione “Mafia Bet”, assieme allo zio Salvatore Giorgi. Ancora Foggia: “Il mio contratto di lavoro è stato subito regolarizzato e sono stato pagato regolarmente fino alla data delle mie dimissioni avvenute, previo il preavviso di 30 giorni il 17 dicembre 2016 essendosi interrotto il rapporto fiduciario,  dopo appena 11 mesi circa”. Il centro scommesse era stato inaugurato nel 2015. “Non ho mai avuto – ha aggiunto Foggia – altri rapporti con il signor Luppino e non sono mai stato a conoscenza di altre asserite attività del predetto”. L’ex consigliere ci tiene inoltre a sottolineare che non ha ricevuto alcun avviso di garanzia in relazione al reato di associazione per delinquere. Si tira così fuori dalle indiscrezioni su una indagine della Guardia di Finanza per un giro di scommesse illegali. Anche la politica è un elemento di collegamento tra Foggia, Luppino e Giorgi – quest’ultimi due accusati dalla DDA di Palermo di essere nella rete mafiosa belicina – perché l’ex consigliere li fece incontrare con il deputato regionale del Psi Nino Oddo per una loro adesione al partito. L’accordo non venne raggiunto perchè Luppino e Giorgi volevano il controllo del partito di Campobello di Mazara. Controllo che Oddo decise di non concedere. Foggia è stato un dirigente del Psi ed ha lavorato con l’ex parlamentare regionale, durante la sua ultima legislatura all’Ars. Oddo ha fornito dei particolari sui contatti con Luppino e Giorgi: “Luppino e Giorgi, accompagnati da Foggia, mio collaboratore in segreteria, chiesero d’incontrarmi. Li ricevetti prima all’Ars e dopo nella mia segreteria a Trapani. Mi chiesero di assumere la guida del Psi nel loro Comune, Campobello di Mazara, con conseguente confluenza nel Psi del loro movimento. Chiedevano di essere nominati commissari comunali del Psi e garantivano il loro massimo sostegno elettorale per la mia persona nelle successive elezioni regionali. Rifiutai la loro proposta e non li rividi più. Più tardi appresi che avevano fatto altre scelte e si erano collocati politicamente su altre sponde. Sono stato io a rendere pubbliche queste informazioni perché, da anni, invito a fare luce sui movimenti politici ed elettorali e sulle dinamiche che determinano in Sicilia e nella provincia di Trapani”.

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