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TRAPANI, LEGA: “TRANCHIDA NON RISPETTA LE SUE STESSE REGOLE SUL CASO FAZIO”

La Lega non lo dice ma lo pensa. E pensa che il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida non applica le regole che lui stesso s’è dato, dopo il suo insediamento al Comune perchè finirebbe – in questo caso – per penalizzare un suo “amico” politico, l’ex sindaco Mimmo Fazio, rinviato a giudizio per corruzione nell’ambito dell’operazione “Mare Monstrum”. L’amministrazione Tranchida ha approvato un atto deliberativo che detta la nuova linea per la costituzione di parte civile del Comune. Nuova linea che la Lega ha voluto ricordare: “La delibera recita che la Città di Trapani si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari ove si registrino anche concussioni, in danno della comunità cittadina, posti in essere da propri rappresentanti istituzionali e/o politici, assumendone particolare rilievo la difesa del Comune nell’ambito del processo penale, al fine di essere risarcito dai danni di immagine arrecati da qualsiasi condotta illecita. In ragione di ciò tutti i dirigenti e i funzionari del Comune vengono impegnati a predisporre l’applicazione di idonei strumenti che assicurino la legalità e la trasparenza dell’azione amministrativa, segnalando all’avvocatura comunale situazioni lesive dell’immagine e dell’interesse dell’ente”. Per la Lega il caso Fazio rientra in tutti i parametri previsti dalla delibera. I salviniani fanno riferimento all’impatto mediatico, alla gravità delle accuse ed al contesto cittadino che è emerso dall’indagine. Se la prendono anche con i dirigenti e funzionari che avrebbero potuto e dovuto fare la loro parte per rispettare l’atto deliberativo. Da qui la richiesta di chiarimento sulla mancata costituzione di parte civile del Comune.

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