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CASTELVETRANO, IL CASO BARRESI E LE ULTIME DICHIARAZIONI PUBBLICHE DI ERRANTE PRIMA DEI “DOMICILIARI”

L’ultima uscita pubblica prima di essere coinvolto nell’operazione “Artemisia” e di essere posto agli arresti domiciliari l’aveva visto protagonista del ritiro di una querela. Felice Errante aveva infatti accettato le scuse ed il pentimento del suo concittadino Rosario Barresi che lo aveva attaccato duramente con un commento su Facebook agli auguri che l’allora primo cittadino – era il 25 dicembre del 2016 – aveva voluto consegnare alla sua città. Barresi accusava Errante di non aver fatto nulla per il pagamento del credito che la sua azienda vantava nei confronti del Comune. Mancato pagamento che lo aveva messo in crisi. Errante, difeso dall’avvocato Claudia Muscarella, aveva scelto la linea dura querelando Barresi. Lo scorso 14 marzo si è svolta la prima udienza del processo e le parti hanno trovato un accordo che ha portato l’ex sindaco a tornare sui suoi passi dopo le scuse dell’imprenditore. Errante, dopo l’udienza, aveva voluto commentare la sua decisione ed il caso in questione: “Nonostante ritengo che la giustizia italiana, specie quella penale, debba occuparsi d’altro, sono stato costretto a ricorrere all’unico strumento possibile messo a disposizione di un cittadino per tutelare la sua onorabilità e per ripristinare la verità storica dei fatti. Ogni santo giorno un commentatore di turno, a volte qualificato, ritiene di sfogare le sue frustrazioni sul web, attribuendo a terzi ogni responsabilità possibile. Mentre nel ruolo di sindaco questo era assolutamente comprensibile, oggi, nonostante non abbia più responsabilità di governo e non faccia più politica attiva, è assolutamente inaccettabile. Internet è diventato il luogo in cui si diffama magari usando un profilo falso, si attribuiscono responsabilità senza conoscere i fatti, si celebrano processi con articoli e commenti, per lo più, deliranti, sconclusionati ed offensivi. Per il caso Barresi non aveva alcun senso che venisse celebrato un processo vero”.

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