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“SICILIANI VERSO LA COSTITUENTE”/2, CRISTALDI: “SCRIVIAMO LA CARTA DELLA SICILIA. FUTURISTI PRONTI AL DIALOGO”

“Siete una bella calamita”. Ed ancora: “Il messaggio è forte, la Sicilia centrale nella politica”. Nicola Cristaldi è pronto ad aprire il dialogo con i “Siciliani verso la Costituente” e non soltanto per la sua amicizia politica e personale con il leader del Movimento Salvo Fleres. Il primo cittadino di Mazara del Vallo e prossimo candidato sindaco di Calatafimi-Segesta è interessato “ad un tavolo per tornare a fare politica”. Ha così accolto, anche con la sua presenza, da ospite, al Consiglio Nazionale di “Siciliani verso la Costituente” che si è svolto ieri a Trapani, l’appello che Fleres ha voluto fare a tutti i movimenti che puntano al rilancio della Sicilia. L’ex parlamentare non è alla ricerca di cooptazioni o di egemonie, lavora a federare gruppi organizzati e soggetti politici che intendono partecipare alla stessa sfida politica e culturale. Cristaldi ha dato la sua disponibilità, e quella dei “Futuristi”. Ha subito rilanciato lanciando una sua idea: “Scriviamo la Carta della Sicilia, con tutto ciò che serve a renderla più forte ed autonoma”. Ma non scissionista: “Da Presidente dell’Ars ho presentato ed il Parlamento ha approvato, un disegno di legge per l’istituzione della bandiera siciliana, che non è quella che vedete spesso. Deve infatti avere una coccarda a sinistra con il tricolore”. Detto questo Cristaldi traccia un’ipotesi di lavoro per rendere l’Isola “con un reale potere contrattuale”, partendo da una provocazione culturale: “E’ il Nord che ha rovinato la Sicilia. E questo è accaduto negli anni Sessanta, quando i siciliani sono stati attratti dal modello di sviluppo del Nord. E’ questo modello industriale che ha distrutto la Sicilia. La sfida è quella di essere industriali senza dover distruggere il territorio. Si può essere industriali senza inquinare come a Gela, Priolo, Pozzallo, Termini Imerese. Si può essere industriali costruendo alberghi, facendo parchi archeologici e non auto. Si può essere industriali con cultura e turismo. Qualche tempo fa parlando con Edward Luttwag gli ho chiesto, ma cosa dobbiamo fare per crescere e lui mi ha risposto, niente, dovete conservare e valorizzare quel che avete e pulire la Sicilia”. Cristaldi, in attesa di aprire il confronto con “Siciliani verso la Costituente” ha confermato la sua candidatura a sindaco di Calatafimi-Segesta e l’impegno dei “Futuristi”, con una loro lista, alle Comunali di Castelvetrano. “Forse presenteremo una nostra lista anche a Salemi”, ha concluso. L’appello di Fleres agli altri movimenti è stato accolto dall’ex candidata alla Presidenza della Regione Lucia Pinsone, che è già stata cooptata nel Consiglio Nazionale mantenendo l’autonomia del suo gruppo “Vox Populi”. “Nel 2012 – ha sottolineato prendendo la parola nella sala convegni dell’Hotel Crystal – ho fatto la follia di candidarmi alla Presidenza della Regione. E’ stata una esperienza straordinaria. Siamo comunque andati avanti anche se la politica ha sempre cercato di metterci all’angolo ed ora possiamo contare su 18 sindaci e diversi consiglieri. Ne abbiamo anche a Roma. L’appello di Fleres ci ha convinto e siamo qui per fare la nostra parte nell’interesse della Sicilia”. Presente anche “Diventerà Bellissima”, con la neo coordinatrice provinciale Giulia Ferro e l’ex coordinatore Paolo Ruggieri. “Siamo nati – ha detto la coordinatrice Ferro, portando i saluti del Movimento del Presidente della Regione Nello Musumeci – per costruire un nuovo autonomismo. Su questa strada possono esserci condizioni reali di dialogo e di confronto”. Ha seguito i lavori – senza prendere la parola – il leader di “Uguaglianza Sicilia” Salvatore Rubbino che ha ripreso la sua battaglia autonomista e sicilianista, che ha come punto di riferimento la città di Marsala. Presenza discreta ma attenta quella degli ex consiglieri comunali di Trapani Giovanni De Santis e Franco Briale.

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