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“SICILIANI VERSO LA COSTITUENTE”/1, FLERES: “AL FIANCO DI CHI PRODUCE E NON SPECULA”

Tre parole d’ordine, un solo obiettivo, rendere la Sicilia protagonista nel mondo. Per il coordinatore nazionale di “Siciliani verso la Costituente” Salvo Fleres il futuro dell’Isola passa da “responsabilità, risorse e perequazione infrastrutturale. Non vogliamo più cose rispetto alle altre regioni, ma le stesse. Dobbiamo stare sullo stesso piano”. “Il confronto – ha aggiunto – è tra le economie che producono e quelle che invece speculano. Noi sosterremo quelli che producono, ecco perché ci sentiamo vicini ai produttori siciliani di agrumi, di latte, di pomodorino per citarne alcuni”. Fleres – stamattina a Trapani all’Hotel Crystal si è svolto il Consiglio Nazionale del Movimento – ha delineato la strategia del nuovo soggetto politico che non punta soltanto a riproporre la battaglia per l’autonomismo e per lo Statuto Speciale ma a rendere la Sicilia centrale nel Mediterraneo e con una sua capacità di confrontarsi e parlare al mondo: “Stanno crescendo tanti movimenti liberi sull’altra sponda del Mediterraneo. Noi abbiamo cominciato a dialogare con i libici di Mabda, c’è già stato un incontro a Tripoli. Loro vogliono il cessate il fuoco nel loro Paese ed hanno chiesto anche il notro aiuto. Quella in Libia è una guerra non propria ma indotta. Ci sono le milizie, ragazzini che sparano ed uccidono per 2.000 euro. Mabda non imbraccia armi e ci ha chiesto di aiutarli. Si fidano soltanto dell’Italia. Non più della Francia e dell’Inghilterra dopo quello che è accaduto. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Possiamo essere interlcutori culturali con le nostre università. La Sicilia come camera di compensazione per raggiungere l’obiettivo della pace. Così potremo essere centrali e recuperare il nostro ruolo nel Mediterraneo”. Fleres punta ad un Movimento aperto che sia uno strumento per “tornare alla politica militante, al confronto nei territori”. Una politica che “sappia formare, perchè senza formazione il popolo sceglie Barabba. Uno vale uno, quando c’è una parità di conoscenze di strumenti culturali. Puntiamo ad una politica che non si ferma ai profili social, che sappia parlare alla gente, che sappia superare l’idea che il merito sia un’offesa e che se non sbagli i congiuntivi rischi di essere considerato un pericoloso intellettuale. Una politica nuova che sappia sfruttare le nostre risorse. Più che il reddito di cittadinanza sarebbe utile il lavoro di cittadinanza. Un esempio, abbiamo il 60% del patrimonio archeologico italiano, che va sostenuto e che può creare economia”. “Siciliani verso la Costituente” ha una organizzazione territoriale con dirigenze e strutture di base in tutte le nove province siciliane. Fleres ha posto anche la questione elettorale: “Alle Europee non daremo indicazioni di voto ma proporremo un documento-impegno ai candidati. Una conferma della nostra condizione post ideologica che ci chiama a dare risposte concrete senza appartenenza politica. Per noi il problema non è da chi viene la proposta o chi può realizzarla ma se è utile alla Sicilia. Alle Amministrative saremo invece presenti con i nostri candidati dove possibile e comunque impegnati nelle liste per i consigli comunali. Saremo vicini ai sindaci che sono ormai abbandonati a se stessi. Tra qualche tempo non si vorrà più candidare nessuno perchè devono fare i conti con troppi problemi”.

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