MAZARA, IL SINDACO CRISTALDI ED IL “MONOPOLI” ELETTORALE

Nel famoso gioco del “Monopoli” c’è la possibilità, a volte la necessità o addirittura l’obbligo di passare dal via. Si legge chiaramente nelle cartelle degli imprevisti o delle probabilità: “Torna al via”. Il “Monopoli” applicato alla politica porta in quel di Mazara del Vallo ed al sindaco Nicola Cristaldi. Il primo cittadino non può ricandidarsi perchè è al suo secondo mandato consecutivo e la legge dice che non può andare oltre. Ma Cristaldi non vuole, in alcun modo, uscire di scena e punta, politicamente, e legittimamente, ad orientare il voto di primavera verso una soluzione che sia in continuità con la sua azione di governo. Non a caso, appena qualche giorno fa, ha sottolineato che “da 9 anni consecutivi i conti del Comune sono stati e sono in ordine. Da quando sono sindaco abbiamo sempre rispettato il Patto di Stabilità ed anche per il 2018 abbiamo rispettato i parametri di finanza pubblica”. Un motivo in più per eleggere un sindaco vicino, se non amico, dal punto di vista politico. Il suo giro nel virtuale “Monopoli” elettorale intendeva avviarlo con il rilancio in grande stile del progetto dei “Futuristi”. Un movimento senza confini ideologici, al contrario, frutto di contaminazioni culturali. La più forte e visibile, con l’ex candidato sindaco Pino Bianco, dichiaratamente di sinistra ed espressione del Pd. “Sono tesserato del Pd”, ha detto in questi giorni per rimodulare la sua posizione in vista delle Comunali e dopo lo “strappo” dai Futuristi. Progetto ritenuto importante ed innovativo ma anche fragile a causa dell’incapacità di Cristaldi di gestirlo. Il passo indietro di Bianco ha costretto Cristaldi a “tornare al via”. Ma per il sindaco gli imprevisti non si sono fermati al caso Bianco. Ha dovuto metabolizzare, in fretta, il no secco ad una sua candidatura a sindaco dell’imprenditore Davide Palermo. Sarebbe stata la soluzione più utile ed indolore per superare la vertenza Bianco, che continua ad affermare che non si è mai parlato di una sua candidatura a sindaco. Dichiarazione fatta e ribadita a più riprese che tuttavia non ha mai convinto gli amici di Cristaldi, in particolare i suoi assessori ed il presidente del consiglio Vito Gancitano. Per loro il rilancio dei “Futuristi” era il biglietto da visita per ufficializzare l’accordo con Bianco e per legittimare la sua candidatura. Lo “strappo” di Bianco non ha però ridefinito i rapporti politici all’interno dell’area Cristaldi. Le fibrillazioni non sono state circoscritte ed anzi hanno portato alle dimissioni dell’assessore alle Finanze e punto di riferimento del movimento “Osservatorio Politico” Vito Billardello: uno degli assessori in cima alla lista dei papabili per la successione a Cristaldi. Il sindaco ha reagito con la nomina immediata del nuovo assessore puntando su Pino Siragusa. Anche lui, come Bianco, ma dal centrodestra, suo ex avversario elettorale. Il professore si candidò a sindaco nel 2014 sostenuto dal Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Il neo assessore è stato un dirigente di Forza italia, vicino all’ex senatore Antonio D’Alì. Il sindaco Cristaldi è dunque chiamato a rivedere la sua strategia. La sua leadership non è certo in discussione ma ha accusato il colpo degli ultimi avvicendamenti che lo costringeranno ed essere meno decisionista e più attento alle richieste politiche che arrivano dalla sua area e che non sempre sono univoche. Deve ricomporre il quadro politico di riferimento e rilanciare le quotazioni dei “Futuristi”. Non sarà facile ma è obbligato a farlo se intende essere e rimanere competitivo.

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