TRAPANI, IL CENTRODESTRA DECIDE ALLE 20. GALLUFFO IN POLE POSITION

Il centrodestra torna a riunirsi stasera. Dovrebbe essere la volta buona per ufficializzare il sostegno alla candidatura a sindaco di Vito Galluffo. Le riunioni e contro-riunioni di questi giorni non sono mai riuscite a fare sintesi. C’era una parte della coalizione, in particolare la Lega che, a sua volta, condizionava le scelte dei Sovranisti, che pone la questione identitaria. Lo scorso 21 aprile i dirigenti leghisti Alessandro Pagano, Vito Armato e Giorgio Aiuto Garsia dichiaravano congiuntamente: “Alle prossime amministrative, a Trapani come in molti Comuni al voto nella Sicilia, il nostro modello, tranne qualche eccezione, è quello della lista unica della Lega con un candidato sindaco innovativo, competente e giovane. Un percorso dettato dai nostri programmi che sono nell’interesse esclusivo della persona. Non può anche sfuggire un certo comportamento ambiguo e autolesionista delle varie anime del centrodestra regionale, che non ha fatto altro che penalizzare l’intera coalizione”. Oggi la stessa Lega, con il commissario regionale Stefano Candiani ha fatto sapere che il partito di Matteo Salvini non soltanto non ha un candidato sindaco ma che non presenterà – salvo colpi di scena – neanche la lista alle Comunali di Trapani. Un passo indietro che ha fatto traballare, ancora di più, il centrodestra e che ha fatto suonare l’allarme rosso ai Sovranisti che si sono trovati spiazzati e da soli a rivendicare il diritto-dovere della coalizione di sostenere un candidato sindaco di area per una battaglia identitaria. La Lega non ha deciso di fare un passo indietro. E’ andata oltre. E’ uscita di scena, lasciando il cosiddetto “cerino” nelle mani del resto della coalizione. Stasera Forza Italia, Popolari e Diventerà Bellissima non potranno far altro – senza ulteriori colpi di scena – che avviarsi, con tanto di documento politico, verso Galluffo. Dovrebbero partecipare anche i Sovranisti che però stanno ancora discutendo. L’avvocato ha finora lavorato al suo progetto civico potendo contare su due liste, “Trapani Riparte” e “Progresso e Solidarietà”. Si tratta di liste-movimento. Il primo è  capeggiato da Lilly Vento – ed è anche il movimento dello stesso Galluffo -, l’altro è definito dagli ex Uniti per il Futuro, sostenitori della prima ora della soluzione Galluffo. Il Psi è stato il primo partito ad aderire al progetto Galluffo e lo sosterrà con alcuni suoi candidati che andranno nella lista “Trapani Riparte”. Forza Italia, con il nuovo corso di Toni Scilla, neo coordinatore provinciale, e dell’onorevole Stefano Pellegrino è nelle condizioni di presentare una sua lista. Un’altra potrebbe fare riferimento ai Popolari dell’ex senatrice Maria Pia Castiglione ed a “Diventerà Bellissima” del neo coordinatore provinciale Paolo Ruggieri. Si tratta però di due gruppi che devono fare i conti con le divisioni interne. L’ex senatrice non ha al suo fianco l’Udc dell’assessore regionale Mimmo Turano e di conseguenza la responsabiità di trovare candidati e consensi è tutta sulle sue spalle. Vale lo stesso per Ruggieri che ha registrato la decisione del gruppo del sindaco di Custonaci Peppe Bica e dell’ex deputato nazionale Michele Rallo di sostenere la candidatura di Tranchida. Anche per Ruggieri dunque l’onore di mettere in campo candidati e consenso elettorale. La candidatura Galluffo trova ora disponibilità nel gruppo dell’ex consigliere Francesco Salone, dopo lo strappo con Tranchida. I “Futuristi”, con alcuni candidati dovrebbero dunque essere al fianco del candidato. Gli amici dell’ex senatore Antonio D’Alì hanno avuto, e prima di altri, un confronto serrato con Galluffo ed anche loro saranno in forza al progetto civico del legale trapanese. Tra qualche ora, il vertice di centrodestra è stato fissato per stasera alle 20, il quadro politico dell’area moderata dovrebbe essere più chiaro e dovrebbe fornire allo stesso Galluffo ulteriori elementi di riflessione per definire la sua coalizione.

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