MARSALA, PICCHIANO E DERUBANO UN ANZIANO E LA POLIZIA LI ARRESTA

Lei lo attira, lui ed una altro entrano in azione e lo picchiano. Riescono a rubargli 1.500 euro ma finiscono in carcere perché l’uomo va, prima all’ospedale a farsi medicare e poi alla Polizia per denunciare l’aggressione. Lei è Anna Cappitelli, 45 anni. Lui è Orazio Montagna, 46 anni. La vittima un ultrasessantacinquenne. Tutto questo è accaduto a Marsala. Lo scorso 16 settembre l’uomo si è presentato al commissariato di Polizia per raccontare quello che aveva subito. L’anziano aveva conosciuto qualche giorno prima la donna che, la sera del 15 settembre, lo aveva chiamato per avere un passaggio. Si trovava alla stazione dei treni e doveva raggiungere una sua parente. La vittima la raggiungeva alla stazione e si avviava con l’auto secondo le indicazioni della Cappitelli. Ma il tragitto non portava certo a casa della parente ma in aperta campagna. L’anziano ha compreso che c’era qualcosa che non andava ed ha deciso di arrestare la marcia. Ma l’auto era seguita. Ed è in questo frangente che intervengono Montagna e l’altro uomo. L’anziano viene pestato di brutto. Poi fatto salire sulla sua auto ma dal lato passeggero perché al volonte c’era la Cappitelli. Dietro Montagna con un coltello per intimidire la vittima. A seguirli l’altro uomo con l’auto che era stata guidata da  Montagna. Una nuova sosta e un nuovo pestaggio per l’uomo che era costretto a consegnare i soldi: 1.500 euro in contanti. I tre lo lasciavano per terra ed andavano via. L’anziano riusciva a rimettersi in auto per andare a casa e poi in ospedale. Con la denuncia alla Polizia sono scattate le indagini. Gli agenti hanno potuto ascoltare la ricostruzione dei fatti dell’uomo ma hanno avuto un valido supporto dalle telecamere di videosorveglianza che c’era lungo le strade che avevano percorso le due auto.La Polizia riusciva a risalire all’auto che seguiva quella dell’anziano. Il proprietario era Montagna. Da qui ulteriori approfondimenti che consentivano agli agenti che riuscivano a chiudere il cerchio perché le indicazioni dell’anziano sulla donna portavano alla Cappitelli, compagna di Montagna. I due venivano bloccati in un’abitazione nella zona dell’ospedale vecchio. Portati in commissariato ammettevano le loro responsabilità. Le carceri di Trapani e Palermo non potevano che aprire le porte per accoglierli. L’aggressione nei confronti dell’anziano è stata particolarmente violenta perché l’uomo era stato colpito anche con un bastone. Pesantissime le accuse nei confronti di Montagna e della Cappitelli: rapina, sequestro di persona e lesioni aggravate.

montagnacappitelli

Orazio Montagna             Anna Cappitelli

 

 

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