• Home »
  • Attualità »
  • ERICE, SINDACO TOSCANO: “CROCETTA TROVA I SOLDI PER LO STADIO DI GELA E DIMENTICA LA RETE IDRICA DEL MIO COMUNE”

ERICE, SINDACO TOSCANO: “CROCETTA TROVA I SOLDI PER LO STADIO DI GELA E DIMENTICA LA RETE IDRICA DEL MIO COMUNE”

La “guerra” è stata dichiarata. Il sindaco di Erice Daniela Toscano ha preso di mira il “suo” presidente della Regione. Perché il primo cittadino ed il Governatore della Sicilia condividono la stessa tessera di partito, quella del Pd, ma le distanze tra i due sono abissali. Quella del sindaco Toscano non è una critica ma un atto di denuncia politica: “Ciò che sta accadendo nel mio Comune ha una valenza simbolica perché segna e registra una condizione di degrado politico ed istituzionale che non ha precedenti. Da quando mi sono insediata al governo della Città ho dovuto fare fronte ad una continua emergenza, quella del progressivo disfacimento della rete idrica. Rete che dovrebbe essere gestita dall’EAS, carrozzone regionale in eterna liquidazione. Ho già utilizzato 50 mila euro di risorse comunali per intervenire sulle falle della condotta. Gli uffici hanno già programmato ulteriori interventi per 70 mila euro. Sempre e comunque interventi d’emergenza. Ma le casse del Comune non sono nelle condizioni di reggere questo sforzo finanziario, che non compete all’Amministrazione, ed una nuova spesa metterebbe a serio rischio il bilancio 2017. Di contro, nel parco-progetti del Patto per il Sud viene inserita un’opera da 15 milioni di euro: la costruzione del nuovo Stadio nel Comune di Gela, città del Presidente Crocetta. In un piano di sviluppo per dare forza ed ossigeno alle infrastrutture siciliane si trovano i soldi per un campo di calcio e non per rifare la rete idrica di un Comune. Sono scelte scellerate, che vanno denunciate con forza. Non si possono piegare le istituzioni e le risorse finanziarie di una Regione a meri e velleitari interessi elettoralistici”. Il primo cittadino ericino collega la vicenda Stadio con la recente nomina di Daniela Virgilio nel consiglio d’amministrazione della società che gestisce l’aeroporto di Birgi: “E’ ormai una deriva senza fine che viene confermata anche dall’ultima nomina del Presidente Crocetta nel Consiglio di amministrazione dell’Airgest. E’ mortificante constatare che il Presidente Crocetta consideri il Cda della società di gestione dell’aeroporto di Birgi come un sottogoverno da Prima Repubblica. Difficile pensare ad un suo passo indietro da scelte sbagliate e dannose. E’ dunque arrivato il momento di fare fronte comune, al di là delle appartenenze politiche, per contrastare un Presidente che ha ormai perso il contatto con i problemi reali della sua terra”.

 

 

Commenti

commenti