TRAPANI, FORZA ITALIA INVITA A NON VOTARE, DENUNCIA L’ASSE FAZIO-TRANCHIDA ED ATTACCA SAVONA

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17 Giugno 2017

Forza Italia invita a non partecipare al ballottaggio, rivendica il suo risultato elettorale e rilancia le accuse su un accordo tra Mimmo Fazio e Giacomo Tranchida. S’è riunito il coordinamento berlusconiano, con i candidati ed il senatore Antonio D’Alì. Il 14%, quasi 15, preso al primo turno viene considerato un risultato “magnifico” che consentirà al partito di ottenere almeno due seggi. Ma anche il risultato del senatore viene indicato come importante e significativo perché ottenuto un poco tempo – quasi 8 mila voti – ed in grado di aprire la strada del ballottaggio in una competizione che, secondo i forzisti, era già segnata a vantaggio di altri. Durissimo il giudizio su Fazio: “Dice di voler abbandonare ma rimane ufficialmente candidato. Invita a non votarlo e quindi, subdolamente, invita a votare per Savona. Dice pure che se dovesse essere eletto si dimetterebbe subito, salvo poi, continuando a ballare le piroette sulla testa dei trapanesi, ed alcuni di essi continuano ancora a consentirglielo, che potrebbe non dimettersi se i giornalisti si prostrassero al suo cospetto con un bel bavaglio alla bocca e con il capo cosparso di cenere e gli chiedessero scusa per avere riportato chiare, esplicite e precise intercettazioni da dove si evince la sua tragica situazione processuale. Situazione che, comunque, il nostro autentico garantismo gli augura di risolvere positivamente”. Forza Italia è fortemente irritata anche per le scelte, anzi, le non scelte di Savona. Viene contestato il suo silenzio: “Non si capisce che programma abbia per la nostra città, se non un programma normale quando di normalità, oltre ad essercene veramente poca in queste elezioni, la nostra città potrebbe, sotto il suo governo, definitivamente morire. E’ evidente come l’opportunista Savona stia sperando di raggiungere la meta quatto quatto”. Per i forzisti è soltanto grazie a D’Alì ed all’onorevole Nino Oddo che Savona ha raggiunto il ballottaggio. Il coordinamento berlusconiano non ha dubbi sull’asse Fazio-Tranchida. Denuncia “il becero tentatico di spaccare e lacerare la prevalente opinione di centrodestra, a Trapani oltre il 60%, ordito da Fazio e da alcuni altri personaggi della sinistra populista. Il partito è riconoscente nei confronti del suo leader perché ritiene che la candidatura a sindaco del senatore ha consentito a Forza Italia ed al centrodestra di “sopravvivere alla morsa tremenda dell’accordo velenoso tra Fazio e Tranchida, concordi entrambi nell’obiettivo di distruggere il centrodestra, cui notoriamente Fazio ha aderito nei momenti elettorali solo per farne un personale veicolo di elezione. Per i forzisti, quella tra Fazio e Tranchida, è una vera e propria conbine”. I forzisti invitano così i loro elettori a stare lontani dai seggi elettorali il prossimo 25 giugno perchè ci si trova di fronte ad un “totale degrado istituzionale” e ad una “deriva democratica”, con due “tifoserie” a confronto. Forza Italia sottolinea inoltre che il senatore D’Alì – in caso di rinuncia formale di Fazio – non avrebbe accettato di prendere il suo posto: “Non avremmo mai accettato di partecipare, come succedanei, di singole decisioni altrui e non come titolari di mandato popolare”. Lo scenario del ballottaggio osteggiato dai forzisti viene indicato a tinte fosche: “Un ballottaggio falsato tra chi gioca una partita tutta personale, fatta di alchimie procedurali, e pensando di ingraziarsi solo la benevolenza da parte dei magistrati inquirenti con un falso disimpegno e false dimissioni, e chi tace, invita alla normalità senza uno straccio d’idea su come risolvere i problemi di questa città”.

 

 

 

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