TRAPANI, GRILLO RISOLVE I “CASI” D’ALI’ E FAZIO

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8 Giugno 2017

Beppe Grillo, nel pomeriggio di ieri, a Trapani, è più avanti della magistratura italiana. Ha già deciso i destini del senatore Antonio D’Alì e dell’ex sindaco Mimmo Fazio. Il primo dovrà, a luglio, difendersi dalla richiesta della Direzione distrettuale Antimafia di Palermo del soggiorno obbligato in città, il secondo è indagato per i reati di corruzione e traffico d’influenze nell’ambito della operazione dei carabinieri “Mare Monstrum”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo. Questa – ha detto Grillo nel suo intervento – è una città straordinaria e lo avete dimostrato e lo hanno dimostrato per le liste che si candidano a gestirla questa città. Quindi noi adesso abbiamo un problema, un dubbio che mi è venuto venendo qui. Possiamo decidere ed abbiamo la possibilità di eleggere, o un socialmente pericoloso oppure uno ai domiciliari per corruzione”. Grillo ha dunque deciso al posto del Tribunale che dovrà esprimersi sulla richiesta della DDA di Palermo. Per il leader grillino D’Alì è un “socialmente pericoloso”. Ma ha deciso anche per Fazio. Finito ai domiciliari ma ora in libertà pur se indagato e senza neanche una richiesta di rinvio a giudizio, visti i tempi e l’inchiesta ancora in evoluzione. Grillo è andato avanti: “Allora io volevo venire qua e dirvi, ragazzi, noi ritiriamo la nostra lista e votiamo il socialmente pericoloso che è meno pericoloso del corrotto”. Per Grillo si tratta di una situazione straordinaria che va affrontata con metodi straordinari: “Se siamo così, qui non bisogna fare un comizio, uno spettacolo. Bisogna fare una seduta spiritica”. Ma poi arriva una stilettata nei confronti dei trapanesi, che i trapanesi hanno interpretato come una battuta, viste le risate di sottofondo. Perché Grillo ha invitato la città ad “evocare il trapanese di una volta, o il trapanese nuovo, o il trapanese che  vede un po’ più in là, o il trapanese che sta sempre davanti al balcone a guardare di sotto e non scende mai”. Il trapanese in piazza – e quello al balcone – ha gradito la provocazione e s’è fatto una risata.

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