FAZIO AL COMITATO ELETTORALE: “NON SONO UN CORROTTO, NE’ MAI NESSUNO MI HA CORROTTO”

“Non sono un corrotto, nè mai nessuno mi ha mai corrotto”. Mimmo Fazio, nel primo pomeriggio, ha incontrato i candidati delle sue liste nel comitato elettorale, ormai quartier generale della sua coalizione. Ha aggiunto: “Ringrazio i magistrati ed ho fiducia nel sistema, anche se non posso nascondere diverse perplessità sull’indagine in corso, di cui, vi renderete conto, non intendo dire nulla”. “Posso dirvi – ha aggiunto – di avere la coscienza a posto. Sono tranquillo e ritengo di poter chiarire la mia posizione, così come ho già fatto in parte”. L’ex sindaco ha anche sottolineato di aver pensato di fare un passo indietro: “Ma sarebbe stato come ammettere di aver fatto qualcosa ed invece io non ho fatto nulla d’illegale. In 10 anni di amministrazione avete visto come ho governato questa città. Mi sento come un orso indebolito. E comprendo che quella che si sta concludendo sarà una campagna elettorale in salita. Un giorno, quando finirà tutto, scriverò un libro”. Fazio ha chiesto però la fiducia delle sue liste: “Dovete essere voi a dire se continuare o lasciare. Posso solo dirvi che non esiste alcuni sistema Trapani. Aggiungo che potete avere fiducia in me perché altrimenti non sarei qui a dirvi questo. Sono qui perché so di non aver fatto nulla. Ma spetta comunque a voi la decisione”. Ed i candidati delle liste ed i suoi sostenitori non potevano essere più chiari. Un applauso ha sancito l’avvio della seconda fase della campagna elettorale di Fazio che ha già dato un primo appuntamento “elettorale”. Una passeggiata per le vie del centro storico dopo la partita Juventus-Real Madrid. L’ex sindaco, in lacrime, ha ringraziato la moglie Lilli e lo staff “che mi hanno aiutato a superare un momento davvero difficile. Fazio rimane indagato a piede libero e con il divieto di dimora a Palermo. Le accuse della Procura di Palermo, che ha fatto scattare l’operazione “Mare Monstrum”, rimangono in piedi. L’accusa nei confronti di Fazio è di essersi fatto corrompere dall’armatore Ettore Morace, ora agli arresti domiciliari.

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