BERTOLASO: “I TRAPANESI POSSONO SCEGLIERE TRA UN FUTURO STRAORDINARIO ED UN FUTURO NORMALE”

4 Maggio 2017

“Da un lato un futuro straordinario, dall’altro un futuro normale, senza infamia e senza lode, grigio”. Per Guido Bertolaso è questa la linea di confine tra la candidatura a sindaco di Trapani del suo amico Antonio D’Alì e quella degli altri contendenti. L’ex numero uno della Protezione Civile sarà al fianco del senatore. “Siete seduti – ha aggiunto – su una miniera d’oro. Trapani è una delle città più belle del Mediterraneo, credetemi, ho girato il mondo ed ho visto tanti posti”. Bertolaso ha partecipato all’inaugurazione del comitato elettorale di D’Alì ed ha ribadito la sua scelta di far parte della “squadra” che dovrà sostenere il senatore nella sua azione di governo se i trapanesi gli daranno la loro fiducia il prossimo 11 giugno. “Come sapete – ha ricordato Bertolaso – ho provato a Roma. Poi la politica, i veti incrociati hanno avuto la meglio. Ma forse è stato meglio così. La mia famiglia mi ha recuperato, ho avuto la possibilità di salvare qualche bambino in Africa ed ora potrò fare qualcosa d’importante per Trapani”. “Per me – ha sottolineato – è un privilegio poter dare una mano a D’Alì”. L’amore per Trapani è sbocciato nel 2002 quando Bertolaso è arrivato al porto di Trapani con la sua barca a vela: “Rimasi incantato dalla bellezza della città ma anche colpito dal degrado. C’erano le fognature che scaricavano nel porto”. Poi la sua azione alla Protezione Civile, le emergenze in Molise e nella Sicilia orientale ed a Stromboli. Poi Trapani torna sulla strada di Bertolaso. Accade quando, dopo un volo in elicottero con l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi viene chiamato in causa dallo stesso Capo dello Stato: “Eravamo atterrati a Catania e Ciampi, grande Presidente e persona eccezionale, mi chiese ma cosa della Coppa America a Trapani? Dissi che sapevo, che Trapani era una città meravigliosa per un evento del genere perché ha un campo di regata naturale e c’è sempre vento”. La curosità di Ciampi non fu appagata. Il Presidente continuò a chiedere perché Trapani e non altre città importanti come Palermo, la stessa Livorno, città di Ciampi, ed altre ancora. Bertolaso lodò ancora il mare e la città ed aggiunse: “Eppoi c’è un senatore, si chiama D’Alì, che è una macchina da guerra e sta facendo di tutto per portarla nella sua città. Ciampi disse, ma si può fare? Ed io gli dissi di sì. Abbiamo fatto la Coppa America ed è stato un successo. Questo è il vostro senatore”.

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