CASTELVETRANO, ERRANTE: “NON HO MAI SUBITO RICATTI DALLA MAFIA”

“Torno alla mia vita con la consapevolezza di avere onorato la fascia tricolore che ho indossato e la certezza che è quella di rimanere orgogliosamente figlio di questa terra”. Sono le ultime due righe della lettera di dimissioni del sindaco Felice Errante. Il primo cittadino ha lasciato la carica dopo avere firmato i comizi elettorali che danno il via libera ufficialmente alla campagna elettorale per il voto dell’11 giugno. Una lettera lunga ed articolata che risente dello stato d’animo di Errante che, nella parte finale, si è anche rivolto alla sua famiglia: “Vorrei pubblicamente scusarmi con la mia famiglia, soprattutto con mia moglie e mio figlio, che ho trascurato e che ringrazio per il silenzioso sostegno, sono stato egoista con loro e gli ho creato un numero imprecisato di problemi che non ho colpevolmente compreso e che a volte ho superficialmente sottovalutato”. Errante non gira attorno al punto centrale di questa fase politica ed elettorale, la presenza al Comune della commissione prefettizia che sta verificando se ci sono state infiltrazioni mafiose nell’amministrazione. Sul punto l’ormai ex sindaco va per gradi: “Posso garantirvi che non ho mai subito ricatti e le mie scelte non sono state mai condizionate da gruppi criminali, da lobby, o peggio ancora dalla mafia”. Ed ancora: “Non mi è dato sapere come si concluderà l’accertamento ispettivo, ogni pronostico è frutto della libera interpretazione di ciascuno stante la riservatezza degli accertamenti, ma spero con tutto me stesso che questa comunità non abbia a subire l’onta di un commissariamento, che non merita, e nonostante la mia personale amarezza, sono certo dell’obbiettività degli accertamenti da parte delle istituzioni di questo Paese, nei confronti delle quali ripongo massima fiducia”. Errante torna sulle fasi più difficili della sua amministrazione: “Con dignità ho tenuto la schiena dritta senza abbassare mai lo sguardoanche nelle occasioni più difficili, ricordo l’Arena di Giletti, l’arrivo delle IENE, le commissioni antimafia. Non ho mai consentito a nessuno di deriderla ed ho sempre reagito ad attacchi sinistri con forza ed intransigenza. Questo inevitabilmente mi ha fatto collezionare un numero consistente di nemici che hanno tentato di prendere il sopravvento. Ma non è la sede per alimentare polemiche o di buttarla in politica.Forse la storia ci dirà meglio tra qualche tempo”. Errante ha ripercorso anche tutte le difficoltà di carattere amministrativo con la riduzione delle risorse a disposizione del Comune. Ed ha poi augurato a chi prenderà il suo posto “le migliori fortune nell’interesse della nostra città e spero di cuore che lo stesso non sia costretto ad amministrare come abbiamo dovuto fare noi, rimanendo convinto che la nostra città ha in nuce potenzialità e risorse per avere finalmente il futuro che merita”.

 

 

 

 

 

 

 

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