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MARSALA, IL SINDACO DI GIROLAMO RISCHIA LA CRISI DI MAGGIORANZA PER UN CONVEGNO SULLE FOIBE

Non basta la “grana” del Psi. Per il sindaco Alberto Di Girolamo si apre una nuova falla all’interno della sua maggioranza. La consigliera di “Cittadini non Sudditi” Letizia Arcara ha chiesto le dimissioni dell’assessore alla Cultura Clara Ruggieri. “Mancanza di rispetto”, la motivazione che ha portato la consigliera ad aprire il contenzioso politico con l’assessore. L’incidente diplomatico si è verificato durante un convegno sulle Foibe organizzato dal Comune di Marsala. L’assessore avrebbe – a detta dell’Arcara – stoppato l’intervento della consigliera considerandolo fuori luogo. La questione non si è chiusa lì. La consigliera ha posto il problema anche in aula consiliare ed ha chiesto le pubbliche scuse dell’assessore. Di fronte alla chiusura della Ruggieri è andata oltre chiedendo le sue dimissioni. L’assessore ha infatti risposto, con determinazione, considerando l’intervento dell’Arcara, critica nei confronti di Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti, “un discorso quasi razzista”. Nasce da questa valutazione l’invito alla consigliera a rientrare nei termini del dibattito. Non uno stop dunque ma un invito a cambiare rotta nell’intervento. L’aula registrato la nettezza delle posizioni e l’inconciliabilità delle tesi. La consigliera Arcara ha aggiunto che senza scuse pubbliche il gruppo – ne fa parte anche Oreste Alagna – è pronto ad uscire dalla maggioranza. Il sindaco Alberto Di Girolamo s’è preso l’incarico di appianare le divisioni con un’azione di mediazione che metterà in atto nelle prossime ore. E di mediazione in atto si può parlare anche sul fronte socialista. Qualche giorno fa il sindaco Di Girolamo ha incontrato una delegazione di rappresentanti del Psi – consiglieri, dirigenti – guidata dall’onorevole Nino Oddo. Dopo le polemiche seguite al congresso comunale socialista ci sarebbero i margini per riaprire il dialogo. Il Psi viene invitato alle riunioni di maggioranza ma dopo le dimissioni dell’assessore Lucia Cerniglia non ha più partecipato all’azione di governo perché Di Girolamo non ha proceduto al rimpasto. Il primo cittadino rimarrebbe fermo sul suo no a consiglieri-assessori, ma le porte della giunta potrebbero riaprirsi ad un rappresentante in quota socialista, un tecnico d’area. Il confronto è ancora aperto e le polemiche con il consigliere Michele Gandolfo finiscono per rallentarlo, ma c’è l’impegno comune di sindaco e Psi di trovare le ragioni per rinnovare l’intesa politica ed amministrativa.

 

 

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