TRAPANI, IL PSI COLPISCE DURO. SOTTO TIRO L’EX SINDACO FAZIO

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16 Febbraio 2017

E’ scontro frontale tra il Psi e l’onorevole Mimmo Fazio. Il voto sulla sua decadenza dalla carica di consigliere comunale ha lasciato il segno. Soprattutto le dichiarazioni post voto dell’ex sindaco hanno tracciato un solco incolmabile. Il segretario cittadino dei socialisti Pietro Bevilacqua ha voluto mettere il sigillo del partito: “Abbiamo fin da subito dichiarato quale era la nostra posizione. Non volevamo giudicare quello che ritenevamo un attacco alla persona. Il nostro atteggiamento di non voto, spiegato dal nostro capogruppo in aula, non è stato ben valutato da Fazio e dal suo gruppo, che l’indomani la prima votazione, cui ci siamo astenuti, ci ha definito dei vigliacchi. Siamo, dunque, rimasti in aula e abbiamo votato, con voto segreto, cosi come stabilito dal consiglio. Accusati ancora. Stavolta di inciuci e giù altre offese. Quindi, dovevamo votare pro Fazio, subire le sue pretese e allora saremmo stati ok? Il consiglio però ha deciso e Fazio va a casa”. Lo scontro con Fazio è anche elettorale. Il Psi indica una via alternativa per il governo della città che si appresta a confrontarsi con il voto di primavera: “Il Partito Socialista ha deciso”, sottolinea Bevilacqua, che aggiunge: “In questa città ed in questo territorio, non può esserci spazio per la volgare superbia di esseri che si definiscono soprannaturali. Il tempo dell’IO e dell’uomo solo al comando è finito. Fazio ed i suoi accoliti, si rassegnino. La città, il territorio, hanno bisogno di altro, non di essere guidati da soggetti cosi fortemente boriosi. Le sue fortune politiche, caro onorevole Fazio, dovute dalla Louis Vuitton Cup, sono finite da un pezzo e Piazza Martiri d’Ungheria, ci ricorda e ricorda ai cittadini trapanesi, ogni giorno, cosa è stato capace di fare finito l’evento, caro signor ex sindaco”. Il Psi gira dunque al largo e lancia la sua sfida per le Comunali: “Noi vogliamo parlare di progetti per il territorio di Trapani ed Erice, di come alleggerire la pressione fiscale, di come recuperare utili dalla raccolta differenziata, di come far crescere l’Università ed il territorio, di come e cosa fare per recuperare l’immagine del litorale, con una pista ciclabile inadeguata ed incompleta e una discarica al posto di strutture ricettive, di come recuperare immobili e strutture abbandonate, di come dare servizi di base dentro le scuole, di come rilanciare l’economia e il lavoro, di questo e di tanto altro noi vogliamo parlare. Non ci interessano l’arroganza e lo scontro con Fazio o Tranchida. Noi lavoriamo per dare dignità a questo territorio ed alle periferie totalmente abbandonate. Per fare ciò non serve l’uomo solo al comando ma la condivisione delle intelligenze”.

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