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TRAPANI, UNITI PER IL FUTURO CONTRO I CINQUE CHE SI SONO ASTENUTI SULL’INCOMPATIBILITA’ DI FAZIO

Più che con i 14 che hanno votato – 13 a favore dell’incompatibilità ed uno contrario – “Uniti per il Futuro”, movimento dell’onorevole Mimmo Fazio, se l’è presa con i cinque consiglieri che hanno deciso di astenersi dal voto. Si tratta di Enzo Abbruscato, Ninni Passalacqua, Domenico Ferrante, Pietro Cafarelli ed Andrea Vassallo. Il presidente di “Uniti” Riccardo Saluto spiega perchè ce l’ha con i 5 più che con i 14 che hanno votato: “Riteniamo che l’astensione sia stata una scelta gravida di responsabilità politiche al pari dei quattordici consiglieri che, eterodiretti, hanno votato per l’incompatibilità, con la finzione dell’unico voto contrario. L’astensione è tutto il contrario della sbandierata correttezza proclamata nel corso delle dichiarazioni di voto dai cinque consiglieri. Non decidere significa non prendere posizione”. Da qui le “colpe” concrete dei cinque: “Gli astenuti hanno consentito fosse mantenuto in aula il numero legale, quindi, in qualche modo reggendo bordone alla maggioranza. In secondo luogo l’astensione, in questo specifico caso, è la scelta di lavarsene le mani. Un atteggiamento, quest’ultimo, contrario allo spirito ed al ruolo di consigliere comunale chiamato a decidere sulle questioni delle quali viene investito, a maggiore ragione quando la questione sia prioritariamente politica, anziché squisitamente amministrativa. Semmai l’unica coerenza che si ravvisa è che i medesimi cinque consiglieri anche nella precedente seduta con l’astensione hanno consentito il voto segreto. Dunque invece di metterci la faccia anche loro, sebbene in modo diverso, come i 14 soldatini ubbidienti, si sono nascosti, ma dietro l’astensione per evitare conseguenze giuridiche. Non è certo un esempio di responsabilità da dare alla collettività”. “Uniti per il Futuro” conferma e ribadisce la tesi dell’onorevole Fazio che ha chiesto ma non ottenuto il voto palese sulla sua causa d’incompatibilità. “L’approvazione della delibera di incompatibilità sopravvenuta – sottolinea il movimento – è una vittoria di Pirro, ottenuta anche attraverso una palese violazione della norma statutaria del Comune, che sarà travolta dal pronunciamento dei giudici”. “Uniti” e Fazio annunciano di essere pronti alla sfida elettorale e rimandano agli schieramenti che si presenteranno al voto che ritengono saranno sorprendenti. Fazio ed i suoi non si sentono per nulla fuori gioco e rilanciano sulle questioni legate alla città: Trapani Servizi, aeroporto, ATM, Luglio Musicale, Biblioteca Fardelliana e “sui tanti interessi che ci sono in gioco”.

 

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