TRAPANI, MICCICHE’: “NOI CASTA? L’UNICA CASTA IN ITALIA E’ LA MAGISTRATURA”. LA SFIDA AI GRILLINI ED IL SISTEMA ELETTORALE

15 Dicembre 2016

Gianfranco Micciché – all’incontro di questo pomeriggio all’Hotel Crystal – ha suonato la carica ai suoi, era presente lo stato maggiore del partito trapanese, ed ha lanciato la sua sfida contro tutto e tutti. Contro il morale sotto i tacchi dei berlusconiani frastornati da uno scenario politico pieno di dubbi e d’incertezze: “Non possiamo fare i grillini e dire che la politica fa schifo e quindi siccome noi facciamo politica, facciamo schifo. Non è così. C’è politica e politica. Non possiamo pagare colpe altrui. La responsabilità di ciò che sta accadendo è di chi ha governato. Se gli altri fanno schifo, dobbiamo dirlo. Quando abbiamo governato noi siamo riusciti ad ottenere risultati importanti. In Sicilia si stava meglio quando c’erano Berlusconi e Cuffaro. Non dobbiamo avere paura a dirlo. Con noi e con la legge Obiettivo le gru erano in funzione, ora non c’è un solo cantiere in tutta la Sicilia. Con quella legge venivano superate le procedure autorizzative, non evitare perché hanno una rilevanza costituzionale ma superate. Intanto partivano i lavori, poi in seguito si concludeva l’iter delle autorizzazioni. Appena è arrivato Prodi l’ha tolta. Questo ha fatto la sinistra. E non l’hanno tolta perché non funzionava o avevano un’altra idea ma soltanto perché l’avevamo fatta noi”. Durissimo con i grillini: “Sono una tragedia umana, un disastro. A Roma non c’è più nulla, con la Raggi non si riparano neanche le strade. E’ tutto bloccato. Ma dico anche che se si andasse al voto domani, in Sicilia, supererebbero il 50%. Ma non possiamo subire questo stato di cose, dobbiamo tornare a parlare con la gente, far comprendere che se le cose non funzionano non è colpa nostra ma di chi ha governato finora. Dobbiamo dire alla gente che la politica è importante. Basta con la storia che i professionisti della politica costano tanto. Sì perché non si sa invece quanto costa l’incompetenza. Il sindaco Orlando è uno str…, che non ce n’è ma sa amministrare. E’ arrogante ma sa governare la sua città”. E giù pesante con la polemica sul vitalizio: “Tutti a criticare, a parlare spesso di una cosa che non conoscono. O ci danno i contributi o il vitalizio è necessario, non possiamo dopo morire di fame. Ed invece impera il populismo e gridano alla casta”. Qui il crescendo di Miccichè: “Ma quale casta! In Italia c’è una sola casta è quella della magistratura. Sbagliano i processi ma avanzano in carriera. Noi dobbiamo confrontarci con la gente e dobbiamo prendere i voti. Prima o poi ci faranno pagare per fare i parlamentari”. Il coordinatore regionale di Forza Italia ha voluto dire la sua anche sulla nuova legge elettorale che il Parlamento dovrà approvare prima di tornare al voto: “Non c’è ancora una proposta perché prima abbiamo dovuto bloccare il tentativo di Brunetta e Romani che puntavano su un sistema elettorale che avrebbe favorito loro e la Lega. Sono andato su tutte le furie ed ho ricevuto anche una telefonata di Silvio Berlusconi, che anche in questa occasione ha dimostrato di essere una persona eccezionale, perché sa ascoltare e comprendere. Noi non possiamo avallare un sistema che finirebbe per sostenere la Lega, anche perché sotto Firenze non prenderemmo un solo seggio. L’ho detto a Salvini. E’ il leader di un partito territoriale, non può pensare di essere il leader della coalizione”. Miccichè ha una sua idea sul sistema elettorale: “Per me è meglio un proporzionale puro. Guardo al Sud e dico, Fratelli d’Italia non c’è. La Lega non c’è. Dove sono dunque questi alleati per pensare altri sistemi? Io ho fatto il 61 a 0 non voglio fare 0 a 61”. Il 61 a 0 di Forza Italia e del centrodestra aveva come strumento elettorale il cosiddetto “Mattarellum”, il sistema maggioritario con i collegi uninominali ed una quota proporzionale del 25%. Per Miccichè non c’è più spazio per questa soluzione.