BIRGI, TAVOLO TECNICO PER I 4 MILIONI DELLA REGIONE. SINDACI A CONSULTO

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14 Dicembre 2016

Il dato è lì sempre più evidente e lampante. Ci sono, in teoria, anche in pratica, ma per utilizzarli è necessario definire le procedure, 6 milioni e 400 mila euro che possono essere messi a disposizione dell’aeroporto di Birgi. Ma, appunto, non è stato ancora scritto il percorso che può concretizzare il “fondo”, in questione, a sostegno dello scalo trapanese. Si tratta di due capitoli. Il primo è da 4 milioni di euro. Sono stati stanziati dall’Assemblea regionale siciliana con una norma negli ultimi assestamenti di bilancio. Nella stessa norma si dice che dovranno essere “governati” da una convenzione tra la società di gestione dell’aeroporto e le amministrazioni locali del territorio. Dunque, Airgest e Comuni. I restanti 2 milioni e 400 mila euro sono, da tempo, nelle casse del Libero Consorzio Comunale di Trapani, fanno riferimento al ristoro per i danni causati dalla chiusura, prima totale e poi parziale, del “Vincenzo Florio” per l’attacco militare alla Libia di Gheddafi nel 2011. 6 milioni e 400 mila euro che non trovano ancora un indirizzo mentre il prossimo mese di marzo scadrà il contratto di co-marketing tra l’Airgest e la “AMS”, società che gestisce il marketing della Ryainar. Nello stesso periodo scadrà anche il co-marketing triennale sottoscritto da Comuni, Camera di Commercio e “AMS”. C’è inoltre da dire che i nuovi co-marketing dovevano essere firmati – era la richiesta di Ryaniar – entro il mese di novembre. Da qui la decisione presa congiuntamente dal Distretto Turistico Sicilia Occidentale, Camera di Commercio e Confindustria Trapani di chiamare a raccolta i sindaci del territorio per dar vita ad un tavolo tecnico ed operativo per il prossimo 20 dicembre. La riunione si terrà alle 18 nella sede dell’ente camerale. L’invito è per i primi cittadini ma è stato esteso anche al commissario del Libero Consorzio Giuseppe Amato ed al presidente dell’Airgest Franco Giudice.  Un tavolo che dovrà fare chiarezza sull’utilizzo di risorse che risultano fondamentali per il futuro, almeno a breve termine, dell’aeroporto di Birgi. C’è infatti da fare il punto sulla convenzione che deve precedere il trasferimento dei 4 milioni della Regione. La convenzione tra Airgest e singoli Comuni potrebbe essere modificata con una convenzione tra la società di gestione di Birgi ed il Libero Consorzio Comunale che rappresenta tutti i 24 Comuni della provincia. Libero Consorzio che dovrebbe anche fare il punto, a sua volta, sui 2 milioni e 400 mila euro che continua ad avere in cassa e che riguardano l’aeroporto. I due co-marketing, che continuano ad essere una priorità, ed un problema da risolvere per dare continuità al rapporto con Ryanair, impongono un investimento di 5 milioni e 500 mila euro all’anno (3 milioni e mezzo quello dell’Airgest e 2 milioni l’altro di Comuni e Camera di Commercio). Regione e soci privati, sul versante Airgest, dovranno all’inizio del prossimo anno, passare dalle parole ai fatti per l’amento di capitale e per ripianare i debiti accumulati dall’Airgest che si aggirano attorno ai 16 milioni di euro. In prospettiva rimane poi la questione aperta della privatizzazione dello scalo di Birgi ma anche della definizione del Polo aeroportuale della Sicilia Occidentale che dovrebbe comprendere oltre a Birgi anche Palermo, Pantelleria e Lampedusa.

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