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PESCHERECCI MAZARESI RILASCIATI. CRISTALDI: “RIDEFINIRE IL FERMO BIOLOGICO”

I due pescherecchi di Mazara del Vallo sono stati rilasciati dalle autorità egiziane. Erano stati bloccati e portati al porto di Alessandria perchè avrebbero confinato nelle acque nazionali per la pesca. E’ immediatamente scattata l’azione congiunta per recuperare le due imbarcazioni, “Ghibli Primo” e “Giulia PG”, ed i relativi equipaggi. Da qui l’intervento diplomatico, politico ed istituzionale che ha permesso di superare la crisi in poco tempo e che consentirà ai due pescherecci di tornare a casa presto. I due armatori Domenico Asaro e Luciano Giacalone, assieme al presidente del Distretto della Pesca Giovanni Tumbiolo hanno voluto sottolineare la sinergia tra Ministero degli Esteri, Regione, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, autorità politiche, diplomatiche e militari che hanno portato al rilascio dei due pescherecci che dunque stavano pescando in acque internazionali. “Se da un lato siamo felici – ha commentato il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi – per il positivo epilogo della vicenda, grazie alla pronta risposta delle istituzioni, rimangono comunque in essere le preoccupazioni per il fatto che i nostri natanti siano costretti a percorrere migliaia di miglia per raggiungere banchi di pesca lontani e pericolosi in quanto i nostri mari non sono più pescosi come un tempo. Non è più rinviabile l’attuazione di un serio e corretto riposo biologico che coinvolga anche i Paesi rivieraschi per favorire il ripopolamento ittico in modo tale che i nostri marittimi possano pescare una quantità di pesce pregiato tale da assicurare loro lavoro e sicurezza, evitando inutili giorni di navigazione per raggiungere zone di pesca lontane ed a rischio”.

 

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