CONVENTION CINQUESTELLE/1, SPAZIO AGLI IMPRENDITORI. PARLA VULTAGGIO, AVREBBE DOVUTO PARLARE PANFALONE

30 Ottobre 2016

Uno ha parlato, l’altro avrebbe dovuto parlare ma si è dovuto assentare “per un’urgenza”, ha detto sul palco il senatore Maurizio Santangelo. Alla manifestazione grillina per il No al referendum, con la presenza dell’onorevole Luigi Di Maio, ha partecipato il presidente di Agriturist Giuseppe Vultaggio. Intervento di rottura il suo. Ha esordito dicendo di “essere stanco di vedere sperperare denaro pubblico”. L’imprenditore trapanese ha picchiato duro sul Distretto Turistico della Sicilia Occidentale contestando l’utilizzo di 800 mila euro spesi “per il nulla. Ha messo delle paline per informazioni che non si usano più da anni e che non sono neanche collegate. Non serviranno a niente. Sono state organizzate partecipazioni a fiere, ad alcune ho anche partecipato, senza che vi fosse materiale promozionale. Cosa ci si va a fare senza materiale?”. Vultaggio che ha rinvendicato con orgoglio di fare l’imprenditore “senza avere mai preso contributi pubblici. Ho ristrutturato il vecchio baglio di famiglia. Abbiamo cominciato in 3 ora siamo in 35 più l’indotto. Non abbiamo bisogno di contributi pubblici ma di leggi chiare e di chiarezza nella loro applicazione”. Soldi pubblici servirebbero invece per ripristinare la tratta ferroviaria per raggiungere Palermo: “60 milioni di euro per noi sono tanti ma a livello regionale e nazionale non sono poi così tanti. Ma la linea non c’è più da tempo. Rischiamo di rimanere tagliati fuori dal resto della Sicilia e dal mondo. Vi invito a riflettere sulla situazione dell’autostrada. C’è una galleria interrotta da almeno 2 anni e quella che funziona è pure più pericolosa, se cade qualcosa o bisogna chiuderla torniamo alla vecchia statale. La faccio quando ho voglia di fare una passeggiata, tre, quattro ore per arrivare a Palermo, ora che l’autostrada funziona, vi lascio immaginare cosa accadrebbe con l’autostrada chiusa”. Vultaggio non fa sconti neanche sull’aeroporto di Birgi: “Un anno di co-marketing non serve a nulla, è utile soltanto per allungare di un anno la morte del nostro territorio. Bisogna mettere assieme i quattro aeroporti della Sicilia, servono voli regionali e nazionali. I sindaci hanno fatto finora quello che potevano. Avevamo chiesto la tassa di soggiorno per non far pesare i costi sul territorio”. Vultaggio è il proprietario di un agriturismo nella contrada trapanese di Misiliscemi. Nel 2007 si candidò a sindaco di Trapani con la Democrazia Cristiana. Qualche tempo dopo il suo nome finì tra le indiscrezioni per un rimpasto di giunta alla Provincia regionale di Trapani presieduta dal senatore Antonio D’Alì. Gaspare Panfalone era l’altro imprenditore che avrebbe dovuto prendere la parola, così com’era stato annunciato dal senatore Santangelo che lo aveva presentato alla platea: “L’avvocato Panfalone, presidente Federagenti, componente del consiglio direttivo di Assologistica, presidente dell’associazione agenti marittimi e raccomandatari della Sicilia e console onorario della Repubblica di Estonia”.

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