TRAPANI, IL SINDACO DAMIANO ASSOLTO ANCHE IN APPELLO PER L’AUTO BLU

12 Ottobre 2016

Assolto anche in appello. Il sindaco Vito Damiano non ha commesso reati nell’utilizzo dell’auto blu. In tempi di antipolitica e di crisi profonda delle istituzioni ritrovarsi sotto processo per un presunto privilegio, quello dell’utilizzo dell’auto di servizio, con l’aggravante di averne abusato a fini personali è stata un’accusa pesanta da digerire per il primo cittadino, che ha però potuto far valere le sue ragioni ed ora anche la Corte d’Appello di Palermo l’ha assoluto con formula piena, così com’era accaduto in primo grado al Tribunale di Trapani. “Non posso – ha dichiarato il primo cittadino – che essere soddisfatto per le decisioni dei due gradi di giudizio che hanno confermato il rapporto che sin dall’inizio ho avuto con la mia coscienza e con la mia morale. Parimenti rimango amareggiato per quanti hanno nutrito o alimentato dubbi sulla mia correttezza”. Damiano è stato difeso dagli avvocati Gino Bosco e Massimo Pellicciotta. Il sindaco ha anche voluto precisare lo stato dell’arte di un altro procedimento a suo carico. E’ accusato d’interruzione di pubblico servizio per avere ostacolato l’utilizzo della discarica di Borranea in una delle tante fasi emergenziali che hanno portato altri Comuni, in questo caso, quelli dell’ATO “Belice Ambiente” a conferire i loro rifiuti nell’impianto trapanese. In una nota di Palazzo D’Alì si precisa che “non è stato disposto dal giudice alcun rinvio a giudizio ma è stata avanzata dal PM una richiesta di rinvio a giudizio, ovviamente non condivisa dal mio difensore, che ha prodotto ulteriore documentazione a
sostegno della insussistemza dell’ipotesi accusatoria sulla quale il giudice si è riservato di decidere nell’udienza di venerdì prossimo”. C’è da dire che da più parti, dal fronte politico, è arrivata la richiesta al primo cittadino di mettersi davanti ai cancelli della discarica per non fare entrare i rifiuti provenienti dagli altri Comuni.

Notizie Correlate