TRAPANI, IL CONSIGLIERE SALONE INSEGUE E BLOCCA UN NIGERIANO CHE CHIEDEVA SOLDI AL SEMAFORO

1 Ottobre 2016

Il consigliere e tutore dell’ordine. Francesco Salone ha inseguito e raggiunto un extracomunitario che chiede spesso denaro al semaforo tra la via Manzoni e la via Convento San Francesco di Paola. Il rappresentante consiliare passa spesso dal quel semaforo ed ha informato la polizia municipale della presenza dell’immigrato. Segnalazione dovuta al fatto che l’extracomunitario chiede soldi, a volte, con veemenza. L’intervento dei vigili ha portato l’uomo a tentare la fuga i Via Manzoni. Ma ha dovuto fare i conti con il consigliere che si è lanciato all’inseguimento: “Per me è stato istintivo corrergli dietro, afferrarlo e bloccarlo a terra, anche grazie all’intervento di un autista di una ditta di trasporti. Sopraggiunti gli agenti e dopo essere stato fermato, ha prima rifiutato di identificarsi e di fornire un documento e poi, nuovamente ha cercato ripetutamente di divincolarsi, strattonando i vigili e minacciandomi”.  Salone spiega anche il motivo della segnalazione ai vigili: Non è la prima volta che, incolonnato al semaforo, assisto a richieste di denaro. Legittima quando avanzata nei dovuti modi, disturbante quando i modi travalicano anche l’insistenza per rasentare in taluni casi il fare minaccioso. Già la scorsa estate avevo chiesto il tempestivo intervento della polizia municipale e delle forze dell’ordine. Anche in questa circostanza l’ho ritenuto necessario”. Bloccato e portato al comando della polizia municipale il giovane è stato identificato. Si tratta di J.S. di 21 anni, nigeriano. È stato denunciato per aver rifiutato di fornire i documenti e per aver resistito agli agenti, e quindi rimesso in libertà. Una denuncia è stata presentata dallo stesso Salone. Il consigliere rivela un particolare: “Già nel luglio scorso chiesi e ottenni l’intervento della polizia municipale per una circostanza analoga e per l’insistente richiesta di denaro, quasi un’aggressione, avanzata da questo soggetto ad una signora. Invito i cittadini a non subire passivamente richieste di denaro che non siano accompagnate da modi urbani. Ogni altra forma può certamente essere oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Giudiziaria e delle forze di polizia, come mi ha confermato il comandante della Polizia Municipale, Gino De Lio, esprimendomi approvazione e gratitudine per aver aiutato il personale intervenuto e aver determinato un precedente che, almeno nei confronti di questo giovane nigeriano, consentirà agli agenti di operare con più efficacia in futuro”.

 

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