SAFINA (PD): “BASTA GIOCHINI POLITICI, PARLIAMO DEI PROBLEMI DELLA CITTA’ DI TRAPANI”

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7 Luglio 2016

Candidato alle primarie anche se non sa se di partito o di coalizione parla già da candidato sindaco. L’avvocato Dario Safina fa una premessa che indirizza al suo partito, il Pd: “Il dibattito politico in città sta prendendo una brutta piega. Invece di discutere dei problemi della città di Trapani si parla solo di giochini politici, Fazio sì, Fazio no”. Per l’ex presidente dell’assemblea provinciale del partito ed attuale componente del vertice regionale del Pd le priorità sono ben altre. Ed è pronto ad entrare nel merito. “Mentre ci si trastulla con vecchie logiche politiche – sottolinea Safina – l’accordo di co-marketing per l’aeroporto di Birgi è in scadenza e non si comprende che i Comuni maggiori devono trovare le risorse per poter pensare ad un rinnovo e devono soprattutto essere credibili anche per fare da capofila e da apripista di un intervento del territorio. Senza le garanzie del pubblico non ci potrà mai essere investimento privato”. Safina, nel confronto a distanza tra la senatrice Pamela Orrù ed il senatore Antonio D’Alì sul futuro del porto di Trapani si schiera con la compagna di partito. Il porto di Trapani entrerà a far parte dell’Autorità di Sistema con Palermo, Termini Imerese e Porto Empedocle. Non avrà più l’autonomia di cui ha goduto in questi anni – per il senatore l’egemonia di Palermo sta nelle cose – ma potrà contare su suoi rappresentanti nel comitato di gestione della nuova Autorità e su uffici periferici che la stessa Autorità potrà istituire in città, garanzie che per la Orrù salvaguardano gli interessi del porto cittadino. “E’ giusto – ha aggiunto Safina – parlare il linguaggio della verità, come ha fatto la senatrice Orrù, e soprattutto mettere fine a politiche campanilistiche che non avrebbero alcun futuro. Il porto di Trapani dovrà trovare una sua nuova dimensione, senza perdere nulla di ciò che ha, e puntando ad un potenziamento in un nuovo sistema di gestione della portualità nazionale. Il resto rischia di essere soltanto sterile propaganda. Il governo Renzi ha definito un nuovo assetto delle Autorità Portuali, sarà il tempo a dire se ha fatto bene o male. Bisogna impegnarsi per dare sostegno e forza agli interessi trapanesi all’interno del nuovo contesto”. Il rappresentante del Pd torna poi ad occuparsi di Palazzo D’Alì, prendendo in considerazione il piano triennale delle opere pubbliche che il consiglio sta discutendo: “La programmazione delle opere pubbliche, oltre ad essere di scarso impatto, viene discussa nel segreto delle stanze senza coinvolgere le categorie sociali e produttive per proiettare Trapani nel futuro”. Bocciata anche la gestione dell’emergenza rifiuti con la discarica di contrada Borranea sommersa di spazzatura che arriva da tutta la provincia di Trapani e da alcuni Comuni del palermitano: “Finora l’amministrazione comunale ha assunto una posizione difensiva ed invece avrebbe dovuto porsi a capo della proposta coinvolgendo anche gli altri Comuni”. Safina lancia anche l’emergenza Comune: “Bisogna programmare risorse e percorsi per essere pronti quando sarà possibile mettere mano ai concorsi. Il Comune tra qualche anno rischia di non poter più assicurare servizi essenziali perché avrà problemi di personale. Si tratta di un tema che non può essere affrontato con la logica emergenziale. Va invece programmato nel tempo, cosa che la giunta Damiano non ha alcuna intenzione di fare”.

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