ERICE, L’AMMINISTRAZIONE SI SCAGLIA CONTRO LA MINORANZA. NACCI: “NON C’E’ PIU’ UNA MAGGIORANZA ED E’ COLPA LORO”

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7 Luglio 2016

L’attacco più duro è rivolto alla minoranza ed in particolare al consigliere Luigi Nacci, ma il caso politico è aperto all’interno della maggioranza. L’amministrazione, con il vicesindaco Daniela Toscano e l’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Mauro, chiede al consiglio di prelevare il punto e di dare priorità al piano triennale delle opere pubbliche, ma l’aula non vota perché manca il numero legale. L’opposizione esce dall’aula (Luigi Nacci, Giuseppe e Santino Alastra, Giuseppe Vassallo, Giovanni Maltese e Lella Pantaleo), ma la maggioranza segna assenze pesanti e non riesce a garantire i numeri per andare avanti nei lavori consiliari. Rimangono in otto: Valeria Ciaravino, Pippo Martines, Nino Marino, Pino Agliastro, Antonino Ingrasciotta, Paolo Genco, Enzo Caico e Salvatore Cusenza. Le assenze pesanti nella maggioranza sono quelle del presidente del consiglio Ninni Romano, dei consiglieri del Pd Gianrosario Simonte e Diego Sugameli e di Giuseppe Spagnolom di Cives. Non hanno partecipato ai lavori anche i consiglieri di minoranza Cettina Montalto ed Alberto Mazzeo. L’urgenza di esaminare il piano triennale è stata giustificata dall’amministrazione per i tempi strettissimi imposti dal governo nazionale (Presidenza del Consiglio dei Ministri) che ha concesso al Comune di utilizzare quasi 2 milioni di euro per interventi nel settore dell’edilizia scolastica. In particolare, l’amministrazione Tranchida ha deciso d’intervenire per la climatizzazione e la videosorveglianza dei plessi scolastici “Gemellini Asta”, “Castronovo” e “Walt Disney” con una spesa complessiva di circa 900 mila euro. Il secondo progetto riguarda la sistemazione esterna della “Walt Disney” per 300 mila euro, mentre il terzo progetto fa riferimento alla copertura e pavimentazione della palestra “Pino Cardella per un importo di 745 mila euro. Nella nota dell’amministrazione si legge che la stessa “si è adoperata in ogni modo affinché le nostre scuole raggiungessero uno standard ottimale, invidiato anche da altri Comuni limitrofi, impegnando di fatto notevoli risorse finanziarie per colmare l’inerzia e l’inconcludenza dei precedenti amministratori, cui il consigliere Nacci risulta esserne stato ieri uno dei protagonisti nella qualità di vicesindaco, oggi nella qualità di consigliere disertore, conferma, ancora una volta, la sua superficialità politica”.

La replica di Nacci

Il consigliere del Psi passa al contrattacco: “Noto particolare attenzione sulla mia persona da quando ho annunciato di essere disponibile a candidarmi a sindaco di Erice. So bene di essere un avversario insidioso per chi in questi anni ha scelto la propaganda all’azione di governo concreta. Il sindaco Tranchida e la sua giunta devono rivolgersi alla loro maggioranza. Mancava all’appello metà del Pd, partito cardine della coalizione di maggioranza. S’interroghino su queste assenze, senza assumere i soliti atteggiamenti arroganti. La minoranza è libera di assumere le scelte che ritiene più opportune. E’ ormai necessaria una operazione verità. Tranchida non ha più una maggioranza perchè l’ha fatta implodere con il suo decisionismo, ma soprattutto non ha più una maggjoranza perché i consiglieri che la compongono guardano ormai alle prossime elezioni e non riescono a scorgere nulla di positivo. L’arroganza, come sempre, non paga. Come è stata amministrata e viene amministrata ora la città lasciamolo dire ai cittadini. Comprendo il nervosismo del vicesindaco Daniela Toscano per le prossime primarie. Ma è un problema che riguarda lei ed il suo partito. Nè lei, nè altri rappresentanti dell’amministrazione possono scaricare sulla città le loro contraddizioni e soprattutto i propri timori personali”.

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