MARSALA, GANDOLFO (PSI): “CHIEDO LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE STURIANO”

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20 Maggio 2016

Non è mai stato tenero nei confronti dell’amministrazione Di Girolamo ma di fronte al documento dei 7, tutti di maggioranza e tutti contro il primo cittadino di Marsala, ha deciso di aprire un nuovo fronte, quello che riguarda la presidenza del consiglio comunale. Per il consigliere del Psi Michele Gandolfo non ci sono dubbi, il presidente Enzo Sturiano, uno dei firmatari del documento che mette in crisi la maggioranza consiliare, deve dimettersi. Gandolfo ha affidato ad un suo post su Facebook l’affondo nei confronti del presidente: “Premesso che il signor Enzo Sturiano è stato eletto presidente del consiglio grazie ai voti della maggioranza che sostiene il sindaco Di girolamo.Considerato la posizione assunta dallo stesso che non si riconosce più in questa maggioranza, chiedo, che per motivi di coerenza e opportunità politica, lo stesso tragga le opportune conseguenze dimettendosi dalla carica di presidente del consiglio”. La linea di Gandolfo apre anche un contenzioso politico all’interno del suo stesso partito, il Psi, perché tra i 7 firmatari c’è anche il consigliere Ignazio Chianetta, da poco approdato al Partito Socialista. Il Psi è al governo della città con l’assessore Lucia Cerniglia. Gli altri firmatari del documento contro il sindaco sono, oltre Sturiano e Chianetta, Luana Alagna, Ginetta Ingrassia, il vicepresidente del consiglio Arturo Galfano, Oreste Alagna e Letizia Arcara. C’è dunque tutto il gruppo di “Democratici per Marsala”, Sturiano, Ingrassia ed Alagna, – tre consiglieri vicini all’onorevole del Pd Paolo Ruggirello – i due ex consiglieri del Psi Oreste Alagna e Letizia Arcara, ora in posizione autonoma con il gruppo “Cittadini e non sudditi” ed il numero due del consiglio ormai sempre più lontano dalla lista-movimento “Cambiamo Marsala”, lista civica intesa come espressione diretta del sindaco Di Girolamo. Anche Galfano è stato eletto con i voti della maggioranza di conseguenza la richiesta di dimissioni di Gandolfo finirebbe per estendersi anche a lui. Il documento dei 7 ha motivato lo “strappo” dall’amministrazione con l’assenza di dialogo e di coinvolgimento del consiglio che Di Girolamo considererebbe – secondo i firmatari – soltanto un organo di ratifica delle sue scelte e di quelle della sua giunta. Assenza di dialogo e di condivisione che sarebbe anche dietro la nomina del nuovo assessore Rino Passalacqua. Una richiesta di dimissioni è poi arrivata anche dai banchi dell’opposizione. E’ quella del consigliere Rosanna Genna che ha invitato l’assessore alla Pubblica Istruzione Clara Ruggieri a fare un passo indietro a conferma del suo fallimento amministrativo.

 

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