LUCCHESE: “ARTALE SARA’ ESPULSO DALL’ASSOCIAZIONE ANTIRAKET ED ANTIUSURA”

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30 Marzo 2016

L’Associazione Antiracket ed Antiusura di Alcamo ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l’operazione antimafia che ha riguardato la famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo ma non ha potuto fare a meno di constatare che uno dei cinque arrestati, l’imprenditore Vincenzo Artale, è uno dei suoi soci. L’imprenditore antimafia che secondo le indagini della DDA di Palermo si faceva sostenere e tutelare da Cosa Nostra per ottenere le forniture di calcestruzzo per i lavori che si svolgevano in zona. Il prrsidente Vincenzo Lucchese ha voluto fare chiarezza sulla linea dell’Associazione: “La giustizia deve fare il suo corso senza guardare in faccia nessuno, soprattutto nei confronti di soggetti che intendono utilizzare l’antimafia per fini personali. L’Associazione, impegnata in un percorso di rinnovamento e di riorganizzazione, intende continuare ad essere un punto di riferimento alla lotta al racket ed all’usura come lo è stata sin dai primi anni della sua costituzione ottenendo numerosi risultati positivi con condanne già definite in Cassazione contro usurai e estorsori a seguito di indagini su denunce proposte dai soci, tra cui lo stesso Artale che, all’epoca dei fatti, ha contribuito in maniera determinante nell’ambito dell’operazione <<Cemento Libero – Abele>> ottenendo i benefici previsti dalla normativa a seguito della rigida istruttoria, con il parere favorevole degli organi preposti. Inoltre la nostra Associazione è stata riconosciuta parte civile in numerosi procedimenti penali contro il racket delle estorsioni, dell’usura e della criminalità organizzata di stampo mafioso”. Artale verrà espulso dall’Associazione. Il presidente Lucchese ha già convocato il direttivo ed annunciato la costituzione di parte civile nel processo che prenderà corpo dall’operazione antimafia di stamattina.

 

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